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POLO DELLA SOLIDARIETÀ CORVIALE

Il progetto ambisce a posizionare il quartiere di Corviale come un quartiere capace di attivare un’azione congiunta di rigenerazione dei tessuti urbani e di politiche socioculturali e di sviluppo della comunità locale, attraverso il benessere, lo sport, la cultura, la promozione di forme di cooperazione comunitaria e di imprese solidali.

ll Piano Integrato prevede di intervenire su alcuni immobili attualmente dismessi o sottoutilizzati, in modo da completare la rigenerazione degli edifici pubblici e dare spazio alla creazione di attività sociali e culturali in un’ottica di inclusione e legalità. Luoghi dove costruire esperienze pilota di economia, di autorganizzazione e di gestione del patrimonio pubblico attraverso forme integrate e flessibili, mediante accordi, patti, reti e collaborazioni con iniziative già esistenti. Per raggiungere questi obiettivi, Il progetto di Corviale prevede l’incremento dei servizi e del commercio di prossimità attraverso l’introduzione di nuovi presidi socioculturali e di zone a free Wi-Fi, e di nuove funzioni capaci di implementare la sicurezza e la sensazione di protezione a Corviale, ad esempio la nuova sede della Polizia di Stato, dell’Ufficio Postale e di una nuova Farmacia.

Il progetto sviluppa una serie di iniziative, implementando le attuali attrezzature sportive e i centri di aggregazione per le comunità locali e per i territori limitrofi, che posizionano il quartiere come luogo dello sport sociale e inclusivo. Il progetto propone di collegare le impiantistiche esistenti – quali il calcio sociale, lo stadio del rugby, la palestra di boxe, il campo di tiro con l’arco, la piscina comunale – attraverso una palestra lineare che attraversa il quartiere, un percorso all’aperto attrezzato con playground intergenerazionali. È previsto inoltre il completamento del Parco Sportivo di via Maroi con un nuovo impianto polivalente richiesto dai cittadini del Municipio Arvalia. Il progetto di Corviale prevede anche la rigenerazione degli spazi aperti che caratterizzano il quartiere come margine tra città e campagna ridisegnando i due margini, quello più urbano e attrezzato verso la città (Parco Est) e quello oggi protetto nella Riserva naturale della Tenuta dei Massimi (Parco Ovest). In conclusione, la proposta mira al miglioramento della qualità della vita e del lavoro attraverso lo sviluppo di una rete di economia sociale e solidale, che possa anche essere di supporto alle attività del terzo settore per la gestione degli spazi aperti e degli edifici, e per l’inclusione sociale.

polo della solidarieta corviale




Ministro Piantedosi: quando apriamo il posto di Polizia a Corviale?

Buongiorno Ministro Piantedosi

La nostra Associazione di Promozione Sociale Corviale-Domani da 14 anni interviene e presidia il territorio: del quadrante urbano di Corviale.  Una periferia conosciuta  nella nostra città,  nel nostro Paese e a livello internazionale.

Abbiamo sentito l’esigenza di scriverle, perché per la sua funzione oltre a presidiare il territorio ci ricorda tutti i giorni che la sicurezza e il rispetto delle regole  fanno il paio con la qualità della vita nei luoghi in cui viviamo.

Sono oltre 85 i milioni di Euro che a vario titolo sono stati stanziati tra il progetto “Rigenerare Corviale” della Regione Lazio e i 50 che provengono dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Tutto ciò grazie anche al contributo delle nostre sollecitazioni .                La sicurezza è decisiva per la riuscita della rigenerazione del quadrante di Corviale fatta di interventi urbanistici, ambientali,  socio-culturali e produttivi: Un progetto complesso che ha bisogno di camminare senza ostacoli. Ad oggi non è così. Purtroppo.

Noi accendiamo luci su chi spaccia, occupa e vende illegalmente le case pubbliche, chi si allaccia alla corrente e all’acqua, per non parlare delle cantine e posti macchina chi fa furti, chi intimorisce e minaccia, chi “fa sparire” e poi “ricomparire” strumentazioni e materiali per la ditta che sta facendo i lavori.  Il tutto accompagnato da diversi casi di intimidazioni, avvertimenti e danni fisici e materiali a membri della nostra associazione o di abitanti curiosi e attenti.

Argomenti, questi, non sono nuovi sia alle Istituzioni – Municipio  Comune e Regione – che le per le forze dell’ordine con cui  collaboriamo.

Preoccupati?  Si signor Ministro. Siamo preoccupati.  Questa imperdibile occasione il nostro territorio non può perderla.

Il Prefetto Gabrielli, nel 2016, con cui abbiamo collaborato fattivamente,  in accordo con l’allora Presidente del Consiglio Renzi e del Ministro degli Interni Minniti concordarono di aprire un posto di Polizia a Corviale. Un luogo che facesse da interfaccia quotidiano con i cittadini del territorio.

La nostra richiesta concordemente viene ripresa dal Municipio 11.

Tutto tace sino all’annuncio su Roma il 18 dicembre 2019 della Ministra degli Interni              Lamorgese: “rivoluzione per i commissariati e carabinieri: ecco la nuova mappa….. Nasce un posto di polizia a Corviale”  Questo è il titolo del Corriere della Sera.

Oggi 19 novembre 2022 tutto fermo nonostante le nostre sollecitazioni.

Siamo certi che valuterà con attenzione quanto scritto dalla nostra Comunità  e darà seguito agli impegni assunti dai ministri precedenti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Fiduciosi  di un suo positivo riscontro.

Prima di chiudere ci permettiamo di dirle che “sarebbe per Noi un piacere una sua visita per prendere insieme un bel caffè….a Corviale”

 




Corviale soffre d’insicurezza

Passa il tempo, passano i governi, passano i ministri, molti di loro passano per Corviale, si fanno una bella foto, promettono interesse e risposte, e tutto passa.

E’ nel lontano 2016, un’era geopolitica fa, che il prefetto Gabrielli – venuto più volte ad ascoltare la comunità di Corviale – concordò un posto di polizia nel palazzone.

Il tutto in un piano generale di ridispiegamento delle forze dell’ordine dopo una campagna di stampa sui ridicoli numeri di pattuglie nelle periferie romane, dove vive il 90 % dei cittadini, rispetto al centro della città.

E ora che, dopo decenni di attese e di lotte, stanno per aprire cantieri importanti con rilevanti investimenti nulla è stato fatto sul fronte della sicurezza e della legalità.

Come si pensa di aprire i cantieri senza un controllo del territorio e un rapporto di collaborazione con la maggior parte degli abitanti che non aspetta altro che di vivere senza timori.

E’ dall’inizio del nostro lungo percorso che abbiamo sempre detto “Non c’è rigenerazione urbana senza legalità e sicurezza”.

E allora ministro Piantedosi venga anche Lei a Corviale, ma porti con sè quella sicurezza che tante volte, giustamente, mettete al centro dei vostri programmi politici.

“Caro ministro, siamo preoccupati: serve il posto di polizia promesso”

RomaToday
Una lettera dai cittadini di Corviale per sollecitare il governo ad un maggior presidio del quartiere.

Ministro Piantedosi: quando apriamo il posto di Polizia a Corviale?

Buongiorno Ministro Piantedosi La nostra Associazione di Promozione Sociale Corviale-Domani da 14 anni interviene e…

Atto di denuncia della situazione

IICA ISTITUTO INTERNAZIONALE PER IL CONSUMO E L’AMBIENTE  C.F. 03874251006 – Via delle Milizie 9, 00193 Roma Oggetto: Atto di significazione – Corviale – Danno Ambientale.

Il Lato B di Corviale

Il video il Lato B…di Corviale mostra con chiarezza il danno ambientale esistente.

Auto incendiate e perdite nelle cantine: la riqualificazione del Serpentone resta un miraggio

L’immagine del vetro in frantumi sospeso al soffitto è emblematica. Rischia di crollare da un momento all’altro proprio davanti la parta dell’ascensore. La foto è stata scattata a Corviale  e rappresenta una delle tante criticità che il quartiere deve affrontare.

 

Non paga l’affitto di casa, sequestrato e massacrato di botte: 5 arrestati

Da Corviale a Castelgandolfo per punire l’affittuario moroso per 2 mila euro. I Carabinieri arrestano 5 aguzzini

 

Da Tor Bella Monaca, a San Basilio e Corviale:

prete sotto scorta nella capitale

Tor Bella Monaca, Quarticciolo, San Basilio e Corviale sono le tappe di questo percorso per abitare la città con il cuore, in linea con il progetto pastorale della diocesi di Roma.
“Impossibile parlare di questi luoghi senza conoscerli”, prosegue. Questo non solo per denunciare ciò che non funziona, ma anche per incoraggiare la gente onesta.

La droga per comandare a Roma e l’ascesa della ‘Ndrangheta: il rapporto Mafie nel Lazio

Nei quartieri come il Quarticciolo-Centocelle, Corviale, Boccea e Trullo si sono invece cementati sodalizi criminali attivi nel settore dello spaccio di stupefacenti sviluppati intorno a figure particolarmente “carismatiche” in ambito criminale.

 




Oggetto: Progetti Piano Integrato PNRR e “Rigenerare Corviale”

con riferimento alla Vostra nota del 04 novembre u.s. avente ad oggetto Progetti Piano Integrato PNRR e “Rigenerare Corviale”. Siamo fortemente preoccupati, acquisita al protocollo della Commissione Speciale PNRR di Roma Capitale al n. RQ/17854 del 07/11/2022, si rappresenta quanto segue.

L’investimento 2.2, M2C5 del PNRR prevede, tra gli altri, il “Piano Integrato Corviale” e la Commissione Speciale PNRR ha da subito raccolto richieste di coinvolgimento da parte del terzo settore che, considerati i tempi ristretti per partecipare al bando, non potevano trovare spazio nella fase di iniziale di progettazione.

Successivamente -in data 19/09/2022- la Commissione Speciale PNRR è stata convocata al fine di sollecitare l’istituzione e l’avvio del tavolo di partenariato, per il PUI Corviale, con l’obiettivo di accompagnarne tutta la fase di attuazione. E’ in questa fase infatti che sarà possibile realizzare la il coinvolgimento con i soggetti del terzo settore presenti sul territorio anche ai fini della coprogettazione degli interventi previsti soprattutto di quelli immateriali. Alla seduta di Commissione PNRR citata, in congiunta con la CCP V Politiche Sociali, sono stati invitati, come noto, i rappresentanti del terzo settore.

È evidente come la Commissione Speciale PNRR abbia operato prontamente con l’obiettivo di coinvolgere i soggetti del terzo settore nell’attuazione del PUI dando seguito agli impegni presi fin dalla fase di partecipazione ai bandi, chiamandoli ad orientare le iniziative già in corso o programmate in coerenza con i contenuti dei programmi integrati, soprattutto al fine di dare seguito alle finalità sociali dei programmi stessi.

Ci risulta che gli Uffici, al momento, hanno già svolto delle attività per attivare le assemblee volte all’attivazione dei tavoli di partenariato per il Piani Urbani Integrati.

Resta l’impegno da parte della Commissione Speciale PNRR, una volta istituiti i tavoli, di seguirne le attività per il tramite di una rappresentanza che farà da cabina di regia e che la Commissione PNRR avrà cura di sentire durante tutta la fase di attuazione e realizzazione dei PUI.

lettera 10 novembre 2022




Progetti Piano Integrato PNRR e “Rigenerare Corviale”. Siamo fortemente preoccupati

Le associazioni firmatarie con la presente esprimono profonda insoddisfazione e seria preoccupazione su come stanno procedendo gli interventi di rigenerazione sociale, ambientale, urbanistica e edilizia nel quartiere.

Malgrado le intese sottoscritte e gli impegni assunti registriamo:

  1. un sensibile ritardo nella attuazione degli interventi;
  2. il mancato coinvolgimento, anche solo informativo, della comunità locale sugli interventi che si intendono realizzare;
  3. l’evasione di qualsiasi iniziativa di co-programmazione e co-progettazione così come previsto dallo stesso PNRR;
  4. la mancata condivisione delle basi informative sui caratteri socio economici della comunità interessata;
  5. la permanente condizione di insicurezza che, protraendosi, mette a rischio la stessa agibilità dei luoghi interessati dagli interventi di rigenerazione e comunque costringe la comunità a vivere in una condizione di stress permanente.

Noi riteniamo che questo stato di cose debba essere rapidamente superato, nel rispetto dello spirito di una amministrazione partecipata e condivisa. Questo perché consideriamo essenziale, come da Voi più volte richiamato, il coinvolgimento delle comunità interessate nella progettazione del loro contesto di vita individuale e collettiva in quanto portatrici di conoscenze e sensibilità difficilmente surrogabili da competenze squisitamente tecniche e amministrative.

La storia insegna che gli insoddisfacenti risultati dell’”esperimento Corviale così come di altre complesse realtà, nasce proprio dal mancato coinvolgimento delle comunità interessate sia nella fase di ideazione degli interventi che nella loro gestione.

Quella che stiamo vivendo è una irripetibile opportunità non solo per la nostra Comunità che non possiamo perdere.

Più volte abbiamo avuto modo di esprimere tutta la nostra disponibilità a contribuire all’indubbio sforzo a cui sono chiamate le Amministrazioni in indirizzo nella realizzazione del vasto programma di rigenerazione, tuttavia siamo costretti a constatare che questa nostra disponibilità non ha ancora trovato adeguati riscontri.

Per queste ragioni non possiamo tacere.  In assenza ancora una volta del rispetto degli impegni assunti ci è obbligo di rendere note le nostre preoccupazioni nelle forme e modalità che riterremo possibili….in attesa positivi riscontri cordiali saluti.

La Comunità di CorvialeDomani         Terzo  Settore  Lazio

CgilCol     Spi CgilCol Lazio       Nuove-Rigenerazioni  Lazio

a On. Roberto Gualtieri

Sindaco Città Metropolitana

Assessore Urbanistica Comune di Roma

Ing,Maurizio Veloccia

Presidente Commissione Speciale  PNRR

On.Giovanni Caudo

  1. p.c. Presidente XI Municipio

Gianluca Lanzi




Corviale accomplished

Uno studio per Corviale: funzione e disfunzione dell’edilizia sociale.

Il Grande Edificio pubblico di Corviale, in Roma, è universalmente conosciuto come il più grande scandalo, il più grande problema, il più grande mito dell’architettura urbana moderna. Il libro è il frutto di una ricerca sulla sua storia, i suoi autori e la sua identità, condotta in collaborazione dalla Facoltà di Architettura “L.Quaroni” della Sapienza e dall’Urban Design Program della Columbia University di New York, con la partecipazione della Regione Lazio e dell’Agenzia Territoriale Edilizia Residenziale di Roma. La grande messe di materiale documentario, di riflessioni critiche, di comparazioni filologiche costituisce non solo la summa del pensiero critico su questa grande opera, ma anche la base per una serie di progetti innovativi, realistici o visionari, elaborati dai giovani architetti americani e italiani impegnati nella ricerca. Il volume è integralmente in lingua italiana e inglese e rappresenta un esempio di ricerca integrata fra accademia e pubblica amministrazione e fra modelli formativi internazionali.

Corviale_Accomplished_Uno_studio_per_Corviale

Qui il link alla casa editrice:

https://www.editricesapienza.it/node/6733

 

 




Una Pasqua complicata, una Pasqua alla Corviale…e allora Buona Pasqua

Una Pasqua difficile, una Pasqua dopo la pandemia, una Pasqua con una guerra dietro l’angolo…ma quando mai la realtà di Corviale è stata semplice…eppure Corviale è sempre rinata…Pasqua dopo Pasqua…anche questa Pasqua per Corviale sarà complicata, con molte facce, ma finalmente dopo tanti progetti dall’uovo di Pasqua dell’Europa è uscita una bella sorpresa: un PNRR tutto per Corviale…e qui non ci sono trucchi italioti che tengano…se non rispettiamo i tempi e il progetto l’Italia deve restituire i milioni…e sono tanti…circa 100 per Corviale…e allora Buona Pasqua, anche se di guerra, Buona Pasqua della Rinascita di Corviale
Corviali Auguri per tutti

 




Piano Integrato Corviale: non c’è Rigenerazione Urbana senza Comunicazione

A seguito dell’accettazione di Roma Capitale della nostra proposta d’inserire il quadrante di Corviale tra i bacini progettuali da rigenerare tramite i Piani Integrati del PNRR, abbiamo preso l’impegno di verificare i vari temi di tale rigenerazione all’interno del proposto Piano Integrato Corviale.

Questa scheda si propone una prima lettura del tema della comunicazione.

Come sappiamo la comunicazione è tema integrante di un piano di marketing, in questo caso un piano di marketing territoriale.

Già nella delibera infatti il Piano Integrato Corviale si presenta come un progetto che utilizza la riqualificazione strutturale per creare un tessuto connettivo socio-economico di gestione del territorio:

Il Piano Integrato Corviale si configura come un programma di interventi finalizzati alla Innovazione sociale e all’Economia sociale e solidale che punti a favorire l’inclusione e la coesione, attivando un’azione congiunta di trasformazione del tessuto edilizio e politiche sociali di accompagnamento e di sviluppo della comunità locale attraverso la promozione di un ambiente inclusivo per le diverse generazioni.

Inoltre il Piano mette subito in chiaro la necessità di altri attori sociali:

La proposta punta al miglioramento della qualità dell’abitare nell’ambito, favorendo la costituzione di una rete di economia sociale e solidale a supporto dell’attività del terzo settore e del suo rafforzamento.

Puntare sul Terzo Settore significa aver capito che senza la partecipazione degli abitanti non si gestiscono territorio complessi.

(vedi: Prima lettura del Piano Integrato Corviale)

Anche la necessaria azione di marketing territoriale per costituire questa rete di economia ha bisogno della partecipazione degli abitanti.

Il Piano Integrato stesso prevede a pagina 49 interventi immateriali di promozione di attività sociali, culturali, ed economiche, e/o di attività di innesco e accompagnamento quali processi partecipativi, di comunicazione”.

Corviale Domani ha sempre puntato sulla necessità imprescindibile del trinomio formazione-informazione-comunicazione. Un’operazione che può avvenire solo con la sinergia tra l’uso dei sistemi di comunicazione e partecipazione digitali e il lavoro in presenza tramite associazioni e gruppi d’interesse.

(…)

nuove forme di soggettività sociali che permettano, sia tramite piattaforme digitali che con l’attività in presenza, di gestire l’incontro e lo scambio tra bisogni e servizi a cominciare da quelli energetici per finire a quelli sanitari, culturali, educativi e così via.

In questa prospettiva consideriamo per la previsione di Cooperativa Urbana di Gestione prevista dal Piano Integrato Corviale non una mera funzione strumentale ma un vero e proprio motore di coesione sociale per il decollo di uno sviluppo territoriale

(vedi: Piano Integrato Corviale: non c’è Rigenerazione Urbana senza Transizione Digitale)

Un aspetto fondamentale per la riuscita dei progetti di sviluppo territoriale è lo sviluppo di uno spirito identitario della comunità. A tal scopo nel tempo si è pensato a un’infrastruttura centralizzata leggera digitale, basata su un cloud e a una rete Wi-Fi diffusa. 

L’allaccio gratuito alla rete Wi-Fi offerta agli abitanti insieme ad un account di posta dedicato, tipo @corviale.org, comincia già a creare quel senso di appartenenza identitaria a una comunità che crediamo essenziale per la buona riuscita del progetto. 

A fronte di questi servizi gli utenti dovranno condividere la loro genealogia fotografica di famiglia che, digitalizzata in un centro servizi dedicato, fornirà la base iconica ed identitaria del cloud(analogamente a quanto proposto nel Piano Integrato a pagina 11 a proposito del “Museo delle Memorie”)

In seguito il centro servizi, con la condivisione e la partecipazione degli utenti, modulerà questo cloud in una rete di rapporti (familiari, affettivi, amicali, professionali…) tra le immagini e le persone. 

Questo database, condiviso in rete aperta tra gli abitanti il territorio e la città, si configurerà nel tempo nella piattaforma di scambio di beni servizi saperi e competenze che diventerà la macchina intelligente di Corviale e contemporaneamente il suo passaporto per uscire dal palazzo ed entrare in rete con la città e l’Europa.  

Una macchina intelligente che migliorerà la vita degli abitanti aiutandoli a risparmiare tempo nella gestione quotidiana dell’abitazione e risparmiare denaro monitorando in ogni momento i flussi di energia.

(…)

In partnership con i centri di produzione culturale del quadrante (Centro di formazione professionale Campanella, Biblioteca comunale Nicolini, liceo Keplero, Mitreo…) la piattaforma sarà il veicolo di formazione informazione e comunicazione per lo sviluppo delle buone pratiche energetiche ed ambientali che permetteranno di raggiungere gli obiettivi di riqualificazione risparmio riciclo e riuso per una svolta green dell’abitare in linea con gli obiettivi che si è data l’Unione Europea realizzando, tra l’altro, a Corviale una comunità energetica rinnovabile

(vedi: Condividere Corviale)

Ma una rete di tal genere è essenziale anche sul tema della sicurezza dal momento che sicurezza e legalità significano innanzitutto prevenzione, buona gestione, presenza pubblica e condivisione con la cittadinanza.

(vedi: I nuovi strumenti della sicurezza per la nostra vita di cittadini)

Ma torniamo alla cultura che è segmento centrale di tale questione come dimostra il Mitreo che è la casa del progetto di riscatto e di rigenerazione di Corviale Domani, è il luogo della firma del protocollo con la Regione e l’oggetto dell’inizio della coprogettazione col Comune. Questo binomio istituzionale e politico mette in primo piano la rilevanza culturale di un progetto sociale complessivo e multidisciplinare di partecipazione.

Il ruolo che nei tanti Forum di Corviale hanno avuto istituzioni universitarie e di ricerca, il Ministero dei Beni Culturali, il Forum del Terzo Settore insieme a decine di Associazioni e di operatori ha sempre messo in rilievo l’importanza dell’arte e della cultura nei processi sociali di formazione, informazione e comunicazione civica.

Voglio, inoltre, ricordare il fondamentale sviluppo delle arti amatoriali che, a partire dal Mitreo, ha creato i presupposti per un rilancio dell’identità e della coscienza collettiva di una comunità: appunto “La Comunità di Corviale”.
(vedi: Il Campidoglio riconosce il valore sociale della Comunità di Corviale)

Coscienza collettiva fondamentale per ritrovare il senso civico di appartenenza tra una comunità e le istituzioni attraverso la possibilità che le piattaforme digitali offrono per intermediarie bisogni e servizi.

(vedi: Il progetto Corviale Domani)