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Festival internazionale di installazioni luminose case popolari di roma

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Nel XII Municipio di Roma, nella stessa via, di fronte a Ponte Testaccio hanno la loro sede Nero Magazine (lungotevere degli Artigiani 8) e Teatroinscatola (lungotevere degli Artigiani 12). La diffusione dell’arte contemporanea e l’attenzione agli aspetti qualitativi della proposta artistico culturale è il denominatore comune delle due realtà Il progetto “A Roma, l’architettura moderna c’è ma non si vede”. Giulio Carlo Argan Festival Internazionale di Installazioni Luminose in occasione dell’Anno Internazionale della Luce 2015 dal 26 al 29 Marzo 2015 h 19/24 Quattro artisti di fama internazionale illuminano quattro unità abitative di Edilizia Popolare (Ater ex I.A.C.P. di Roma, Istituto Autonomo Case Popolari) In collaborazione con l’Arch. Isabella Vitali, l’architetto Oscar Santilli, la partnership con A.T.E.R. Nei primi anni del Novecento l’edilizia popolare per merito dei progettisti e del clima culturale non era ancora concepita per nude unità statistiche, differenziate solo per numero di letti e di astratte tipologie standard. Il progetto prevede un’illuminazione artistica di alcuni significativi esempi di architettura di edilizia popolare nelle aree semicentrali e periferiche di Roma, per contribuire alla riqualificazione e rigenerazione dell’esistente, soprattutto di ciò che qualitativamente è valido, ma spesso poco conosciuto o poco valorizzato. Il festivale è un progetto di valorizzazione del patrimonio architettonico della città di Roma, che vuole restituire al pubblico spazi e luoghi poco valorizzati. Prevede che alcuni esempi di architettura del periodo che va dal primo modernismo italiano ai giorni nostri diventino oggetto di particolari interventi di “illuminazione d’artista” più vicini al mondo dell’arte contemporanea che a quello dell’illuminotecnica. Attraverso il medium della luce artificiale, artisti di fama internazionale verranno chiamati a “riscoprire” architetture nascoste nel tessuto urbano della Capitale e a creare nuovi ed inusuali itinerari culturali, attivando l’interesse e la partecipazione di nuove fasce di pubblico. Secondo Piero Ostilio Rossi infatti “l’architettura moderna resta uno degli argomenti meno familiari al grande pubblico che, d’abitudine, tende ad identificarla o con la crescita distorta della periferia urbana o con quelle soluzioni che (…) restano inevitabilmente “brutte” se confrontate con gli esempi del passato”. Questo vale tanto più per Roma, città dall’immenso patrimonio storico archeologico, che in era moderna si è sviluppata in maniera disordinata e secondo logiche spesso clientelari rispondenti alla più bieca speculazione edilizia. È un’architettura, per utilizzare le parole di Giorgio Muratore, “spesso nascosta, che non si concede facilmente, ma che va rincorsa attraverso le pieghe infinite che ne nascondono i piccoli come i più grandi tesori Il progetto intende rappresentare un primo passo in questo senso, avvalendosi di uno sguardo nuovo e creativo come quello degli artisti visivi, che si cimenteranno nel confronto con la città e i suoi spazi. I luoghi scelti: – Borgata Primavalle, Architetto Giorgio Guidi, 1938-1940/1953-1954, Quartiere Primavalle, Municipio Roma XIV – Borgata San Basilio, Architetto Tancredi, 1953-1954, Quartiere San Basilio, Municipio Roma IV – Quartiere Costanzo Ciano (Borgo del Trullo), Architetto Roberto Nicolini, 1942, Quartiere Trullo, Municipio Roma XI – Borgata Quarticciolo, Architetto Roberto Nicolini, 1940 e 1954, Municipio Roma V Cosa chiediamo Chiediamo il vostro aiuto per la realizzazione del Festival attraverso donazioni e diffusione della nostra raccolta fondi. Perchè chiediamo il vostro aiuto Siamo un’associazione culturale costituita nell’aprile 2004. Non abbiamo mai avuto nessun tipo di sostegno continuativo da enti pubblici Da dieci anni proponiamo eventi culturali molti dei quali ad ingresso gratuito, presso la nostra sede (per la quale paghiamo l’affitto ad un privato di circa 2.000 euro al mese, che invece ci piacerebbe dare al Comune di Roma se ci concedesse uno spazio)

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