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ATAC: punto e a capo!

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Il Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica (CILD) ha avviato un’azione legale contro l’Atac per risolvere la situazione del trasporto pubblico romano.
La class action è stata presentata durante una conferenza stampa alla quale erano presenti le associazoni CALMA, Carte in Regola, Cittadinanza Attiva, che assieme al CILD si occupano di monitorare e denunciare casi d’illegalità commessi da istituzioni pubbliche a danno dei cittadini attraverso azioni popolari, denunce legali e progetti per migliorare l’efficcenza dei servizi pubblici.

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In questo caso il CILD vuole capire come mai la situazione del trasporto pubblico romano sia arrivata ormai al collasso sia dal punto di vista finanziario sia come servizio offerto ai cittadini.

“Vogliamo sapere come siamo arrivati ad un buco di 1 miliardo e 600 milioni di euro in dieci anni – dichiara Pino Galeota, presidente di CILD ­- e vogliamo che il sindaco di Roma Ignazio Marino pubblichi i dati e renda il comune trasparente come una casa di vetro, così come aveva promesso durante la campagna elettorale”

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Un’azione popolare, una denuncia alla corte dei conti, la costituzione di parte civile nel processo Parentopoli, l’avvio di un processo penale, richieste di verifiche e controlli degli organigramma Atac: queste le azioni messe in campo per far pagare i responsabili che hanno provocato questo buco di bilancio e ottenuto a loro volta laute ricompense. L’intento è quello di chiedere risarcimenti economici ai dirigenti responsabili: soldi che andrebbero alle casse del Comune e quindi messi a disposizione della collettività.

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per vedere il servizio video sulla conferenza realizzato dal Fatto Quotidiano:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/31/roma-cild-consumatori-vs-atac-trasporti-nel-caos-e-buco-miliardario-ora-sara-battaglia-legale/263606/

Ivan Selloni

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