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Radici nel cemento – Agricoltura in città

Uno dei documentari, in onda tutti i venerdì, del regista Guido Morandini per RAI EXPO della serie EXPERIA – VIAGGIO IN ITALIA NELL’ANNO DELL’EXPO il 24 luglio alle 23.55 su RAI 2.
Un viaggio tra utopia e realtà, tra Roma e Torino visti come comuni agricoli alla scoperta di fattorie urbane, orti sui tetti, architettura e cultura del cibo. Architetti e agricoltori affrontano il dilemma di un futuro metropolitano ancora senza una chiara risposta : da una parte l’agricoltura che entra nella città per salvare il suolo coltivabile confinante con le periferie, dall’altra le invenzioni necessarie per far attecchire le radici nel cemento, serre, orti e giardini pensili che timidamente occupano e bonificano coperture di cemento o si inerpicano sulle facciate delle abitazioni. Un racconto alla ricerca di storie vere che lascia, pur nella sua incompletezza, molti spunti ed un messaggio aperto: prima di costruire nuovi palazzi pensiamo al futuro di un patrimonio costruito e naturale che esiste nell’indifferenza e nell’abbandono. Questo racconto è stato ispirato anche dalla storia della rinascita di Corviale come simbolo, come monito per le semplificazioni ideologiche o tecnicistiche: per immaginare un mondo nuovo, trasformando quello che c’è, bisogna rimboccarsi le maniche e saper condividere coraggio e fantasia, prima delle soluzioni e delle fattibilità tecnologiche. In fondo può essere considerato un piccolo contributo della comunità di Corviale all’Esposizione Universale di Milano.

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Newsletter dal Municipio XI

Ponte dei Congressi, con la Conferenza dei Servizi si fa un ulteriore passo in avanti

Ad inizio marzo si è tenuta la Conferenza dei Servizi per la realizzazione del Ponte dei Congressi: siamo molto soddisfatti per il rispetto dei tempi previsti e per le parole del Sindaco Marino in proposito. Con la Conferenza dei Servizi, infatti, la realizzazione di questa opera fa un ulteriore passo in avanti. Il Ponte dei Congressi rappresenta una grande vittoria, in primo luogo per Roma e per il nostro Municipio che da sempre si è battuto per la sua realizzazione, grazie a cui si potrà sbloccare il nodo fortemente congestionato Colli Portuensi – Newton – Magliana – Eur, e chiudere l’anello di collegamento con la parte nord della città. Sappiamo perfettamente che è un’opera molto complessa ma è importante procedere senza indugi in questo percorso e arrivare, nel più breve tempo possibile, alla sua cantierizzazione. Ancora una volta questa Amministrazione ed il Governo si sono dimostrati seri e lungimiranti, rifinanziando un’opera che nella precedente consiliatura era stata, invece, eliminata. Infrastrutture come il Ponte dei Congressi, sono fondamentali per lo sviluppo della nostra città e contribuiscono a far diventare Roma una grande capitale europea, non più prigioniera delle sue contraddizioni e dello sviluppo urbanistico degli anni scorsi.

Rifacimento marciapiedi Via Francesco Pallavicini

Partirà il 30 marzo il rifacimento del lato destro dei marciapiedi di via Pallavicini, nel tratto tra via Bartolucci verso Largo Ruspoli. I lavori consentiranno di ripristinare la corretta percorribilità dei marciapiedi, di ridimensionare le quote dei cigli e di sostituire quelli ammalorati. Prevista anche la pulizia delle caditoie presenti. Gli interventi avranno una durata di circa 45 giorni.

 

Riqualificate le aree pedonali davanti le scuole “G. Pascoli” e “G. Perlasca”

Proseguono gli interventi per la messa in sicurezza delle aree pedonali davanti alla scuola elementare “G. Pascoli”, nel quartiere Marconi. I lavori hanno permesso la sistemazione della pavimentazione, dei parapedonali e dei dissuasori di velocità per l’accesso all’area pedonale. Contestualmente sono state sistemate anche le panchine ed i cestini. In collaborazione con la scuola, inoltre, si sta realizzando un murales sul muro di via dei Papareschi: i bambini della Pascoli hanno scelto il tema e realizzato dei disegno dai quali è stato tratto il bozzetto dell’opera.

Anche l’area pedonale davanti la scuola “G. Perlasca”, a Monte Cucco, è stata ripristinata.

 

Riqualificazione Largo Santa Silvia, spunta anche un murales!

Proseguono i lavori di riqualificazione di Largo Santa Silvia. Gli interventi riguardano la risistemazione dei giardini, con il ripristino dei giochi e della pavimentazione anti-trauma, la piantumazione di essenze erbose, l’installazione di un impianto di irrigazione e l’installazione di parapedonali intorno alla piazza per impedire l’accesso ai motorini. L’area, inoltre, è stata interessata, nei giorni scorsi, da un intervento di pulizia straordinaria da parte dei Pics. Per sabato 14 marzo, a partire dalle ore 11, è prevista una festa di inaugurazione dell’area durante la quale sarà anche mostrato il pannello con un murales realizzato appositamente dall’Associazione Scuola Viva Onlus.

Sos Azzardo, nel Municipio XI aperto il primo sportello gratuito per le vittime di ludopatie

È attivo, nel nostro territorio, un servizio totalmente gratuito contro le ludopatie. E’ stato presentato infatti il 2 marzo nella sede di Villa Bonelli, il nuovo sportello “SOS Azzardo” realizzato dal Gruppo Magliana ’80, in collaborazione con il Municipio e con il Servizio per le Dipendenze patologiche (SerD). SOS Azzardo offre programmi di accoglienza, orientamento e supporto legale, sociale e psicologico in collaborazione con psicologi, medici, avvocati ed educatori, a tutte le persone che soffrono di patologie legate al gioco d’azzardo ed a tutti i potenziali giocatori, con particolare attenzione agli adolescenti, alle donne e agli anziani.

Le problematiche relative alla dipendenza da gioco d’azzardo sono in costante crescita e rappresentano un vero e proprio allarme sociale. Questo dato di fatto ci ha portato a riflette sulla crescente gravità del problema e sulla necessità di offrire il giusto supporto a chi sta vivendo un momento di difficoltà in un contesto storico di crisi e di precarietà lavorativa ed economica, in cui le persone tendono a rinunciare a servizi e consulenze che potrebbero aiutarli a superare situazioni che mettono a dura prova la propria resistenza personale.

Lo sportello si trova in via della Magliana Nuova 160, presso la sede della Cooperativa Magliana ’80, ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.

 

Prorogati i termini Premio Arvalia: vota il tuo candidato entro il 15 aprile!

Prorogati di un mese i termini per presentare le candidature per il Premio Arvalia 2015. La scadenza, originariamente fissata al 15 marzo è stata, infatti, posticipata al 15 aprile 2015, al fine di consentire una più ampia partecipazione dei cittadini del Municipio.

Il Premio è uno speciale riconoscimento che il Municipio XI ha istituito nei mesi scorsi per “dare risalto all’impegno di quanti abbiano contribuito a valorizzare le capacità e peculiarità della comunità municipale”. Il premio sarà assegnato, con cadenza annuale, a personalità, a singoli cittadini, ad organizzazioni, che operano nel territorio del Municipio e che si siano distinti per l’impegno sociale, culturale, sportivo, educativo o nella loro attività lavorativa. Una speciale commissione valuterà le candidature che potranno essere presentate, debitamente motivate e documentate, da almeno 20 cittadini residenti nel Municipio o da comitati, associazioni ed enti.

Per informazioni e candidature: www.premioarvalia.it

Il Municipio aderisce a “Spiazziamoli: 50 piazze per la democrazia e contro le mafie”

Il nostro Municipio ha aderito formalmente alla manifestazione “Spiazziamoli: 50 piazze per la democrazia e contro le mafie” del 6 e 7 marzo 2015. L’iniziativa, aperta alla partecipazione di associazioni, gruppi, comitati e cittadini, ha avuto come obiettivo la realizzazione di 50 eventi nella città per rompere il silenzio sulle mafie e la corruzione e fare di Roma un palcoscenico e una piattaforma di democrazia e impegno antimafia. Nel nostro territorio, in particolare, il 7 marzo si è svolto a Corviale, presso il Campo dei Miracoli di via Poggio Verde 455, l’evento “Un calcio contro l’illegalità contro Mafia Capitale”, che ha visto insieme la Nazionale Magistrati, l’Associazione Avviso Pubblico, e l’Associazione Calciosociale, in una giornata dedicata allo sport e al confronto. Continua, quindi, l’impegno del nostro Municipio contro le mafie e l’illegalità, iniziato a novembre 2013 con l’adesione al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco di azzardo” e la firma del Protocollo “Municipi senza Mafie” promosso dall’Associazione DaSud, per ribadire il proprio impegno nella diffusione dei valori della legalità e di buone pratiche di prevenzione e controllo sui fenomeni di corruzione e illegalità. Impegno che, inoltre, ha visto il Municipio partecipare alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie che si è tenuta il 22 marzo 2014 a Latina.

Siglato un protocollo d’intesa con Amministrazione penitenziaria per reinserimento sociale

Il Municipio Roma XI grazie ad un protocollo di intesa con il Provveditorato regionale Amministrazione penitenziaria del Lazio, metterà a disposizione opportunità lavorative, formative e di reinserimento sociale per lo svolgimento di lavori di utilità pubblica in favore di persone in esecuzione di pena e in messa alla prova: il Provveditorato, tramite l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Roma e Latina, individuerà un numero di persone per le quali sussistano le condizioni per l’ammissione al lavoro all’esterno e/o alle misure alternative da inserire nelle attività previste, mentre il Municipio XI metterà a disposizione opportunità lavorative, formative e di reinserimento sociale. Il Protocollo prevede il coinvolgimento, nel lungo periodo, di circa 10 persone di cui 3 nell’immediato, in lavori di utilità pubblica a titolo volontario per periodi determinati nell’attività di manutenzione del decoro urbano e delle aree verdi del Municipio XI. Grazie a questo Protocollo le persone con problemi di giustizia potranno scontare la pena in lavori di pubblica utilità, anziché in carcere. Per la prima volta un’amministrazione di Roma Capitale sigla un’intesa di questo genere. Siamo molto orgogliosi, quindi, che il nostro Municipio faccia da esempio e speriamo che sia seguito anche da altre Amministrazioni.

Corsi di italiano per donne straniere al Centro Maree

Al Centro per le Donne “MAREE” di Via Monte delle Capre, si svolgerà un corso di italiano gratuito per donne straniere. Il corso è del Livello A2, ha una durata di 80 ore e prevede un esame finale per il rilascio della certificazione valida per l’Accordo di Integrazione e il Permesso di Soggiorno UE di lungo periodo. Il Municipio ha patrocinato e promosso questo corso di “alfabetizzazione” per favorire l’integrazione delle molte persone straniere che vivono nel nostro territorio e che, soprattutto nel caso delle donne, spesso non hanno opportunità per migliorare la conoscenza della lingua italiana. Il corso si rivolge, in particolare, alle donne più vulnerabili, ospitate per ragioni di sicurezza ed incolumità presso il Centro Antiviolenza “Maree” e presso il centro per vittime di tratta “Prendere il volo”.

Presto le “Casa dell’Acqua” nei mercati rionali

In alcuni mercato rionali del nostro territorio saranno presto installate le “Case dell’Acqua”, moderni nasoni hi-tech che offrono acqua fresca, naturale o frizzante ai cittadini, con dosi da bicchiere o da bottiglia di un litro. Il Municipio ha scelto i mercati rionali per posizionare le “Case dell’acqua” con l’obiettivo di promuovere le attività degli stessi mercati, mettendo a disposizione un servizio originale che, creando un nuovo punto di interesse e di attrazione, può favorire una maggiore presenza di utenti. I mercati scelti sono: Mercato Magliana in via Fauglia, Mercato Trullo in via Campagnatico e Mercato Santa Silvia in via degli Irlandesi.

Nuove potature degli alberi in via del Trullo

Si stanno effettuando, in questi giorni, le potature degli alberi in via del Trullo. Le operazioni, che non venivano effettuate da molti anni, hanno riguardato circa 90 alberi. Questi interventi rientrano nel programma di potature previsto per 2015 dall’Assessorato all’ambiente di Roma Capitale che, nel nostro territorio, comprende anche via Blaserna e via Borghesano Lucchese.

Corviale 3D: al via progetto per over 65

Il Municipio Roma XI, in collaborazione con Arci Solidarietà Onlus e grazie al finanziamento della Regione Lazio – Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, ha promosso Corviale 3D: un progetto di sensibilizzazione verso l’invecchiamento attivo e lo scambio intergenerazionale. Il suo obiettivo primario è il benessere sociale della persona anziana (over 65), attraverso l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, vero e proprio “patrimonio collettivo” in grado di moltiplicare le occasioni di incontro e confronto. Ma non solo. Corviale 3D mira a riunire, attraverso uno scambio di informazioni, esperienze e competenze due generazioni e, di conseguenza, tutto il quartiere. Il progetto, infatti, propone un modello di scambio intergenerazionale: attraverso le risorse presenti sul web, come i social media, i blog, i portali aggregatori, sarà possibile stimolare un atteggiamento solidaristico tra i giovani e gli anziani, partendo dalla trasmissione di conoscenze e competenze in entrambe le direzioni. Si partirà giovedì 12 marzo alle 16, dal Centro di Aggregazione Giovanile “Luogocomune”, frequentato dai giovani del quartiere, che si aprirà ai cittadini over 65. A partire da questo spazio i giovani e gli anziani collaboreranno per realizzare un modello di mappatura partecipata del quartiere, individuandone i luoghi di aggregazione, i servizi, gli spazi comuni e proponendo un racconto nuovo di Corviale, che sia il risultato dei due punti di vista.




Fondazione Emanuela Zancan

fondazione zancanLa Fondazione “Emanuela Zancan” è un centro di studio, ricerca e sperimentazione che opera da oltre quarant’anni nell’ambito delle politiche sociali, sanitarie, educative, dei sistemi di welfare e dei servizi alla persona. Svolge le sue attività grazie alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri. Collabora con enti statali, regioni, province, aziende sanitarie, comuni, università, centri di studio italiani e internazionali e con soggetti privati per studi, ricerche, sperimentazioni.
Le iniziative di studio e di ricerca della Fondazione “Emanuela Zancan” si caratterizzano: per il riferimento al territorio e ai servizi alle persone; per l’approccio pluralistico ai problemi, che ha consentito nel tempo analisi rigorose, basate su criteri scientifici, attente alle implicazioni etiche delle soluzioni proposte; per il respiro nazionale e internazionale dei contributi teorici e metodologici oggetto di studio e proposta; per l’approfondimento delle problematiche emergenti nel tessuto sociale; per l’impegno volto a prefigurare nuove soluzioni di solidarietà umana basate sull’incontro tra diritti e doveri sociali.
La produzione scientifica della Fondazione Zancan ha dato vita, nel corso degli anni, a un’attività editoriale diversificata in base a finalità, contenuti e destinatari. Si articola in quattro collane di volumi, una rivista bimestrale e pubblicazioni con altre case editrici.
La rivista “Studi Zancan. Politiche e servizi alle persone” rappresenta il punto di convergenza e l’ideale continuazione delle riviste pubblicate in precedenza.

 

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Dispersione scolastica, in ogni classe 2 alunni a rischio. Soprattutto stranieri

dispersione scolasticaÈ quanto emerge da una ricerca condotta da Codici e comune di Milano. Sono circa 8 mila gli studenti di elementari e medie in difficoltà. E tra gli stranieri nati all’estero, uno su due è a rischio

27 gennaio 2015

MILANO – Due alunni per ogni classe delle elementari e delle medie di Milano rischiano di non farcela. Di non arrivare ad ottenere la licenzia media. Nell’anno scolastico 2013-2014 questi bambini a “rischio di dispersione scolastica” erano 8.096, pari all’8,70% di tutti gli studenti milanesi loro coetanei. E quelli più in difficoltà sono gli alunni stranieri nati all’estero: quasi uno su due ha accumulato nella sua carriera scolastica un fattore di rischio, ossia è stato bocciato, oppure quando è arrivato in Italia è stato inserito in una classe di alunni più giovani oppure ha smesso di andare a scuola senza motivare l’interruzione. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’agenzia di ricerche sociali Codici e commissionata dall’assessorato all’Istruzione del Comune di Milano. È la prima ricerca che cerca di individuare i fattori di rischio, tanto che non è possibile fare un confronto a livello nazionale o con gli anni precedenti. “L’aspetto positivo è che ora abbiamo un quadro della situazione e di conseguenza si può intervenire per aiutare questi alunni in difficoltà”, spiega Massimo Conte di Codici. Dai dati emerge in particolare che nell’anno scolastico 2013-2014 sono 354 gli studenti che hanno smesso di andare a scuola, pari allo 0,38% del totale, una percentuale molto più alta della media nazionale che si attesta intorno allo 0,8%.

Tra gli 8.096 alunni a rischio, il 40,4% sono stranieri nati all’estero, il 39,9% italiani e il19,28% stranieri nati in Italia. Dall’indagine emerge inoltre che tra gli stranieri nati all’estero, il 42,84% è inserito in una classe inferiore a quella della propria età. Una decisione che spesso le scuole adottano perché si tratta di studenti che arrivano in Italia già grandicelli e non sanno l’italiano. Il problema è che in questo modo invece di aiutarli, li si demotiva. Sembra insomma una politica scolastica controproducente, tanto che il 26% di questi ragazzi ha collezionato anche una bocciatura.

In otto zone di Milano sono in corso iniziative per contenere la dispersione scolastica. Si tratta di progetti nati grazie ad un bando specifico del Comune, che ha messo a disposizione delle scuole, delle associazioni e cooperative che si occupano del tema circa 650mila euro. “Ha coinvolto 50 scuole e oltre 2.600 bambini -ricorda l’assessore Francesco Cappelli-. Anche se sempre in modo minore, il rischio di abbandono scolastico esiste anche a Milano e riguarda soprattutto bambini e ragazzini stranieri nati all’estero. Grazie ai fondi del Piano all’Infanzia, attraverso il lavoro delle cooperative del terzo settore, il Comune, in questi due anni, ha realizzato progetti che hanno dato nuovo ed ulteriore sostegno ai bambini che ne avevamo maggiore necessità”. Di progetti dispersione scolastica a Milano si parla oggi a Palazzo Marino, dalle ore 9.30 alle 17, in un convegno durante il quale verranno presentati i dati della ricerca e si farà il punto sui progetti di prevenzione. Interverranno, oltre all’assessore Cappelli e Massimo Conte di Codici, anche Daniele Checchi, dell’Università degli studi di Milano, su “I numeri e i costi della dispersione scolastica in Italia”, e Stefano Laffi (Codici) su “Il rapporto tra giovani e scuola: una sfida per gli adulti”.

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Manifeste pour un monde solidaire

janvier 2015

borelloDécouvrez le livre de Jean-Marc Borello et Jean-Guy Henckel, en librairie dès le 5 février (Éditions du Cherche midi). Les deux auteurs, figures incontournables de l’entrepreneuriat social, y partagent leur vision d’un autre monde, plus solidaire.

Le défi environnemental est devenu une priorité sociale. Il est grand temps de remettre l’économie au service du plus grand nombre, de l’intérêt général et du bien commun. La recherche du sens et la mise en place de nouvelles alliances entre l’État, les pouvoirs publics, la société civile et les entreprises, sont des antidotes au désespoir, aux clivages et aux crises sociale et écologique.

Éloge de l’économie sociale et solidaire, de l’agriculture biologique et de l’alimentation de proximité, ce Manifeste pour un monde solidaire n’est pas seulement une description de belles expériences socio-économiques. Il est aussi une exhortation, un appel à la mobilisation.

Face à la montée de l’exclusion, de l’injustice, de la souffrance et de l’exploitation, il nous rappelle l’importance de valeurs sociales fortes comme la démocratie, la solidarité, la participation, la citoyenneté, l’inclusion. Ces valeurs ne sont pas des vœux pieux. De la santé à la jeunesse, de l’emploi aux seniors, en passant par l’environnement, les auteurs, depuis plus de trente ans et chacun dans son domaine, les traduisent, en actes. Ils ont également tiré les leçons de leurs engagements professionnel, associatif et militant.

Nous devons faire avec la réalité sans jamais l’accepter. Notre conviction première est que tout être humain, quelles que soient ses croyances, quelles que soient ses difficultés, a droit au respect de sa dignité. Ceci passe par l’accès à un certain nombre de droits : droit à l’éducation, droit au logement, droit aux soins, droit à l’insertion, droit au plaisir… Les histoires les plus difficiles n’aboutissent jamais à l’anéantissement du tréfonds de richesse qui est en chacun de nous.

Jean-Marc Borello, Président-fondateur du GROUPE SOS.

Le message que je souhaite adresser aux pouvoirs publics, aux citoyens et aux entreprises est celui-ci : “Vous ne pourrez pas réglez les problèmes tout seuls, en agissant séparément. Alors, allions-nous !” C’est la grande leçon que je tire de mes expériences, et elle est au coeur, me semble-t-il de la dynamique dont nous avons besoin pour aller vers un monde meilleur. Quelle est cette leçon ? La mise en commun, la synergie, l’action mutualisée.

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Appennino, vita nuova

appennino ligure

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La Toscana che cammina.

LA TOSCANA CHE CAMMINA IMMAGINE

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La Toscana che cammina


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La riqualificazione urbana parte dalle periferie

RENZO PIANO

Rimediare alle slabbrature architettoniche e urbanistiche, economiche e sociali del Paese adottando non più la logica delle grandi opere, ma quella dellaricucitura e del rammendo. Questo in sintesi il messaggio  del “manifesto” che Renzo Piano ha illustrato, attraverso un video, in apertura dell’annuale convegno della Fondazione Italcementi, tenutosi il 24 gennaio scorso a Bergamo, dal titolo ‘Rammendo e rigenerazione urbana per il nuovo Rinascimento.‘ Secondo Piano la progettazione urbana dovrebbe (ri)partire dalle periferie esistenti, che devono essere riqualificate in un’ottica di sostenibilità e di inclusione sociale. Come quella applicata al progetto pilota sostenuto dal G124, gruppo di lavoro promosso e finanziato dall’archistar con l’obiettivo di incentivare una forma di riqualificazione partecipata di alcune periferie italiane partendo dal coinvolgimento della popolazione nella creazione di laboratori e nel recupero di spazi pubblici per la socialità.

Progetto Rifo Un manifesto, quello di Piano,che sta alla base anche del progetto Rifo promosso da Italcementi e realizzato dall’Università di Bergamo con il coordinamento dalla professoressa Emanuela Casti, che mira al recupero di aree dismesse riammodernando edifici ed infrastrutture obsoleti e sostituendo parte del parco immobiliare con strutture sostenibili in termini di materiali e tecnologie.

Le nostre città e il nostro territorio hanno bisogno di grandi interventi di riqualificazione – ha sottolineato Giampiero Pesenti, presidente di Italcementi -Una rinascita che cambi in meglio le realtà urbane, le periferie in particolare, e la vita stessa delle persone che le vivono. È accaduto e accade in molte parti del mondo e dell’Europa: pensiamo a Marsiglia, Berlino, Londra. È quello – sottolinea – di cui anche il nostro Paese oggi ha grande bisogno: un’insieme di coraggiose operazioni di recupero di vaste aree inutilizzate, o male utilizzate, che consentano di innescare un circolo virtuoso di sostituzione di quegli edifici che non garantiscono più standard accettabili di sicurezza strutturale, di efficienza energetica e anche di vivibilità dal punto di vista architettonico, urbanistico e sociale. Questa operazione, per Pesenti può essere declinata solo attraverso una grande visione politico-istituzionale che incoraggi l’innovazione sostenibile di prodotti e processi.

Best practices dall’Italia, e non solo

Fil rouge dell’incontro è stato la ricerca di punti in comune fra i progetti in corso, ‘saccheggiando’ fra best practices italiane, e non solo. Come l’esempio del quartiere Harlem di New York, citato dall’economista Francesco Daveri, esempio di una volontà di rigenerazione che parte dalla politica: grazie a un sistema di incentivi volti all’acquisto delle abitazioni, si sta cercando di cambiare il volto della periferia, trasformandola da area prevalentemente di passaggio (con soluzioni abitative prevalentemente in affitto) o ghettizzata a zona dove la popolazione può stabilizzarsi, sviluppando un senso di appartenenza.

Ma non è necessario andare oltreoceano per rintracciare altri esempi di riqualificazione intelligente. Basti pensare- ha sottolineato nel suo intervento Aldo Mazzocco, ceo di Beni Stabili Siiq spa e Presidente di Assoimmobiliare-  a due progetti attualmente in corso nella città di Milano: quello dell’area di Porta Nuova (foto in basso) e il progetto Symbiosis, che punta a ricucire il territorio urbano nell’area di Porta Romana, in adiacenza con il nuovo Museo della Fondazione Prada e con l’area dismessa dell’ex scalo ferroviario.

‘Il rammendo ribalta il punto di vista della pianificazione che cala dall’alto’, ha sintetizzato l’architetto Mario Cucinella. Se però a studiosi, progettisti, architetti spetta lo sviluppo di idee e di una conoscenza indispensabile per prendere decisioni operative e strategiche, ad altri spettano le policy. A questo proposito, la conclusione dei lavori è stata affidata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, che ha ribadito ‘è vero, la periferia è la grande sfida del futuro’ ed ha delineato l’azione politico-istituzionale del Governo per creare il verificarsi delle condizioni necessari per intraprendere questo percorso.

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Città resilienti: 100 sindaci firmano il Protocollo Onu a Potenza

Un documento universale sulla resilienza, un modello comune e condivisibile per far fronte alla catastrofi naturali. E’ stato firmato stamattina, da 100 sindaci aderenti al programma     ONU guidato dalla Provincia di Potenza il protocollo sulle “Città resilienti”. L’adesione formale è avvenuta in occasione del del meeting internazionale “Individui e comunità resilienti fanno un mondo sicuro e sostenibile- Verso una Resilienza Integrale delle Comunità ai Rischi di Disastri e ai Cambiamenti Climatici: Progressi e Prospettive Future dall’Esperienza nella Provincia di Potenza” che, iniziato ieri, si concluderà nella giornata di domani, 27 gennaio nel capoluogo lucano.

I firmatari
Tra i firmatari, alla presenza dei rappresentanti Onu, guidati da Margareta Wahlstròm: Provincia di Gorizia, Provincia di Avellino, Provincia BAT, Provincia di Bari, Provincia di Foggia, Provincia di Salerno, Provincia di Matera, Municipality of Avrig (Romania), “Pays des Sorgues Monts de Vaucluse” Municipalities’ Association (France), Municipality of Matera, Municipality of Rubi (Spain), Municipality of Šentrupert (Slovenia), Municipality of Graanica (Bosnia-Herzegovina), Municipality of Podgorica (Montenegro), The European Regional Framework for CO-OPERATION (Greece), Regional Energy Agency of Ribera (Spain), Canary Islands (Spain), The Great Manchester.

Oggi cento sindaci- ha commentato il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi– aderiscono alla campagna: è un modello che le Nazioni Unite vogliono portare in tutte le aree interne, ed è un’esperienza unica per i nostri sindaci, coordinati dalla Provincia in continuità con le azioni realizzate in questi anni, in materia di Protezione civile e di pianificazione dei programmi e di difesa del suolo. Serve a creare i presupposti per una nuova consapevolezza della cultura dei territori, e per prevenire catastrofi che oggi sembrano inarrestabili.

Domani, conclusione del meeting con il progetto Re-Mida

Il meeting, nato con l’obiettivo di creare le condizioni per diffondere la cultura della consapevolezza rispetto alla dimensione del “rischio” e aumentare, con azioni concrete e partecipate, il livello di sicurezza del territorio, terminerà domani  con la conclusione,   alla presenza di tutte le partnership aderenti, di Re-Mida, progetto europeo finalizzato a sviluppare nuove soluzioni EE e FER in città mediterranee, attraverso il rafforzamento della politica energetica locale e la strategia e la promozione di una gestione intelligente della domanda e dell’offerta di energia.

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Politiche urbane “integrate “, nei piani 2014-2020 solo il 5,3% delle risorse totali

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