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X-Men: Giorni di un futuro passato

Doppio remake per gli X-Men

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di Bryan Singer. Con Hugh JackmanJames McAvoyMichael FassbenderJennifer LawrenceHalle Berry USA 2014.

In un futuro prossimo, il professor Charles Xavier (Patrick Stewart) e Erik Lehnsherr/Magneto(Ian McKellen), tornati alleati, sono, insieme a pochi X- Men superstiti assediati dalle Sentinelle, giganteschi robot, creati dal prof. Task (Peter Dinklage) per distruggerli. Le Sentinelle sono pressoché invincibili perché hanno catturato il DNA di Raven/Mistica (Lawrence) quando lei ha ucciso Task. Logan/Wolverine (Jackman) viene spedito nel passato per fermare Mistica e al suo arrivo trova Charles (McAvoy), che a seguito del conflitto a Cuba (vedi X-Men – L’inizio) è malridotto, senza poteri e dipendente dagli antidolorifici, con lui c’è solo Hank/Bestia (Nicholas Hoult) mentre Magneto (Fassbender) è rinchiuso in un inaccessibile sotterraneo del Pentagono con l’accusa di aver ucciso Kennedy (in realtà lui aveva solo tentato di deviare il proiettile). Con l’aiuto di Quicksilver (Evan Peters) i tre riescono a liberare Magneto, che però non condivide i loro piani (è convinto che il razzismo degli umani vada combattuto strenuamente). Intanto Nixon (Mark Camacho) dà a Stark l’incarico di costruire le Sentinelle. Il giorno della presentazione delle nuove armi Xavier, Logan e Hank sono tra il pubblico per fermare Raven, che si è mimetizzata nel capo della sicurezza presidenziale; Xavier, con i suoi poteri, si fa tele -trasportare in uno Stadio e arriva anche lui alla Casa Bianca. Lotta finale e sconfitta delle Sentinelle. Questo (se si considerano anche i due Wolverine) è il settimo episodio delle serie X-Men ma è un doppio sequel: sia di X-Men – Conflitto finale, per la parte futuribile che, per il flash-back centrale, di X-Men- L’inizio. Rispetto a Conflitto finale ci sono molte licenze narrative (lì Xavier moriva e Magneto perdeva i poteri) ma è probabile che Singer , che in quell’episodio era stato sostituito da Brett Ratner, abbia voluto riprendere le fila di un proprio discorso mantenendo se mai la coerenza con L’inizio, che era stato diretto da Matthew Vaughn ma da lui prodotto e coordinato nella scrittura. Comunque Bryan Singer è tornato alla guida della macchina e la sua inconfondibile mano di creatore di perfetti labirinti narrativi (lo sappiamo dal tempo de I soliti sospetti) ci ha ridato il fascino dei super-mutanti Marvel senza inutili dispersioni moraleggianti. Unico neo: il povero Nixon sembra uno dei Muppets. Tra gli X-Men ci sono anche Omar Sy (Quasi amici) ed Ellen Page (Juno ma anche X-Men- Conflitto finale).

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