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Legge di stabilità e Milleproroghe, gli aspetti positivi e negativi secondo FINCO

Uno dei nodi più spinosi della Legge di Stabilità è rappresentato dall’aumento dal 4 all’8% della ritenuta di acconto sui bonifici effettuati a fronte degli interventi per le ristrutturazioni energetiche ed edilizie. Si tratta di un drenaggio di liquidità a carico delle piccole imprese davvero ragguardevole ed in taluni casi ostativo

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Uno dei nodi più spinosi della Legge di Stabilità è rappresentato dall’aumento dal 4 all’8% della ritenuta di acconto sui bonifici effettuati a fronte degli interventi per le ristrutturazioni energetiche ed edilizie. Si tratta di un drenaggio di liquidità a carico delle piccole imprese davvero ragguardevole ed in taluni casi ostativo agli interventi stessi”.
Questa una delle considerazioni di Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti e Servizi per le Costruzioni) in merito agli aspetti negativi della Legge di Stabilità 2015, convertita in legge dal Parlamento.
MILLEPROROGHE . Per quanto riguarda il decreto Milleproroghe – Decreto Legge n. 192/2014 presentato al Parlamento per la conversione – Finco, pur apprezzando l ’allungamento al 31 dicembre del 2015 della norma che prevede un’anticipazione del prezzo a favore dell’appaltatore, boccia
la misura a favore delle concessioni autostradali, che prevede una ulteriore proroga temporale all’obbligo di accorpamento delle tratte che consentirebbe l’allungamento, ancora senza gare, delle concessioni stesse. Per fortuna i gestori dicono che non aumenteranno più del 1,5% le loro pretese di rialzo dei pedaggi (i concessionari volevano dal 5 al 10%)!!! Da non crederci (ed infatti in Europa ci stanno guardando con sorpresa). Non si trovano sostituti agli attuali gestori? Non si rientra dagli investimenti? La scadenza delle concessioni era nota da tempo, non bisognava aspettare l’ultimo momento.
GLI ASPETTI POSITIVI DELLA LEGGE DI STABILITÀ 2015 . Della legge di stabilità 2015 la Federazione plaude la proroga fino a tutto il 2015 dell’ecobonus al 65% e l’estensione della proroga della detrazione 65% anche alla prevenzione sismica.
E’ vero ? riconosce il Direttore Generale Finco Angelo Artale ? la misura è limitata al 2015 ed alle zone sismiche 1 e 2 (non anche a quelle 3 e 4) della ormai nota Ordinanza della Presidenza del Consiglio n. 3274 del 20 marzo 2003, ma è un inizio.
La Federazione confida “si capisca, magari in occasione della prossima Legge Finanziaria o di Stabilità che dir si voglia, che è vero solo in teoria che l’allargamento territoriale dell’ammissibilità della detrazione provochi maggiori esborsi. Ciò per due motivi ormai (speriamo) riconosciuti:
a) i costi del “risparmio sismico” per l’Erario sono incommensurabilmente più alti di quelli della ricostruzione e dell’emergenza;
b) le minori entrate per l’Erario sono solo teoriche. Molti interventi infatti non si effettuerebbero senza la misura agevolativa. Nella maggior parte dei casi, quindi, lo Stato incassa un 35% aggiuntivo di investimento piuttosto che perdere il 65%. Ed occorre dare atto alle Commissioni Bilancio dei due rami del Parlamento, alla Ragioneria di Stato ed al Ragioniere Generale Franco di avere seriamente considerato questi aspetti”.
SCHERMATURE SOLARI . Quanto all’estensione della detrazione 65% alle schermature solari,
abbiamo scelto con decisione ? spiega il Vice Presidente Finco per la Sostenibilità Arch. Sergio Fabio Brivio ? di puntare sulle caratteristiche di riqualificazione energetica proprie delle schermature e dei filtri solari in un Paese in cui si affrontano maggiori costi per difendersi dal caldo che dal freddo, evitando improbabili scorciatoie che avrebbero assimilato le schermature ad elementi di arredo e gli avrebbero ? forse ? consentito di accedere alla meno “pregiata” misura del 50%.
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE . Finco giudica positivo anche l’allargamento ai generatori di calore alimentati a biomasse combustibili, e “importantissima” la proroga fino al 31 dicembre 2015 delle detrazioni al 50% per le ristrutturazioni edilizie,
in un Paese dove (speriamo sia un dato acquisito e non solo un’enunciazione politicamente corretta dell’ultima ora e motivata dalla mancanza di mercato per le nuove costruzioni) la riqualificazione degli edifici è, e sarà sempre di più, prevalente sulle costruzioni ex novo.

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