Teiuto la piattaforma di social e-learning


La startup Appsolut Studio, formata da quattro studenti dell’Università di Bologna, ha lanciato un servizio gratuito che mette in contatto tutor e apprendisti e permette di tenere lezioni in streaming anche a più persone contemporaneamente in discipline che vanno dalla fotografia all’economia aziendale .
Prendere ripetizioni di inglese o fotografia, imparare a suonare la chitarra o il pianoforte, anche se l’insegnante sta a 200 chilometri di distanza. E tutto gratuitamente per i tutor. L’idea di una piattaforma di social learning online che metta in contatto tutor e “apprendisti” è venuta a Appsolut Studio, un gruppo di quattro universitari dell’Alma Mater di Bologna tra i 20 e i 24 anni: Marcello Violini, Christian Filippetti, Lorenzo Nargiso (studenti di informatica per il management) e Federico Giuggioloni (studente di informatica).

“Teiuto” – così si chiama la piattaforma – dà la possibilità a chiunque abbia una conoscenza in una disciplina, di mettersi in “vetrina” e guadagnare da subito sfruttando le proprie doti. Le lezioni si svolgono in videoconferenza e il tutor può aggiungere una cerchia di allievi, organizzare un calendario, comunicare con gli studenti usando un servizio di messaggistica interna. Basta cliccare su https://teiuto.com, registrarsi come studente o tutor, selezionare la materia di interesse e la città e mettersi in contatto con l’insegnante scelto.

“Dei pagamenti non ci occupiamo noi altrimenti questo implicherebbe dei costi per noi e quindi per gli utenti, invece la gratuità è uno dei nostri punti forti, insieme alla qualità degli strumenti che mettiamo a disposizione” spiega Marcello Violini. “Lasciamo quindi che la questione economica se la gestiscano tra loro. Per ora noi non ci gaudagniamo niente, anzi… mettendo a disposizione anche lo streaming dei dati ci rimettiamo. Contiamo di monetizzare in futuro, senza però che costi un euro ai nostri iscritti. Per ora, a soli 3 giorni dal lancio contiamo già 450 iscritti tra tutor e ‘apprendisti’, solo grazie alla diffusione virale via social network. Con oltre mille materie tra cui scegliere, vorremmo diventare una community per la conoscenza”.

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