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Teatro Villa Torlonia, da domenica 25 gennaio la seconda edizione di Cinema di Periferie”

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Domenica 25 gennaio alle ore 17.00 il Teatro Villa Torlonia ospita il primo appuntamento della seconda edizione di “CINEMA DI PERIFERIE”. In programma la proiezione dei documentari “Lampedusani” di Costanza Quatriglio, un racconto sospeso tra natura e poesia per spiegare chi sono davvero i lampedusani e cosa contraddistingue la loro vocazione all’accoglienza, e “Ma che Storia…” di Gianfranco Pannone che ha ricostruito un lungo periodo storico attraverso i cinegiornali e i documentari dell’archivio Luce, dagli anni dieci agli ottanta, che attraversano non senza retorica la storia nazionale.

Le proiezioni saranno seguite dall’incontro con gli autori.

“CINEMA DI PERIFERIE è una rassegna realizzata dalla Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea – struttura promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica e Turismo di Roma Capitale e gestita da Zètema Progetto Cultura – dalla Direzione Generale per il Cinema del MIBACT, in collaborazione con Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia, con la partecipazione di ISPRA TV, e di DocScient International Scientific Film Festival.
Il suo obiettivo è promuovere la cultura cinematografica, in particolare del film di contenuto documentaristico e stimolare riflessioni e occasioni di discussione, con particolare sensibilità verso le periferie romane e un pubblico giovanile. In programma la proiezione di film di alcuni dei più importanti autori del cinema italiano nelle sale della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea con particolare attenzione verso gli studenti, che saranno coinvolti in eventi realizzati appositamente per sollecitare la loro partecipazione e il loro interesse.

SINOSSI DOCUMENTARI

Ma che Storia… di Gianfranco Pannone
Il Risorgimento in un racconto lungo 150 anni: gioie e dolori di un paese grande.
Il racconto di questa epopea si sviluppa tra i cinegiornali e i documentari, dell’archivio Luce, dagli anni dieci agli ottanta; un sentimento critico e amaro, anche ironico, tutto presente nelle parole di scrittori e poeti di estrazione politico-culturale diversa. Così il sobrio ricordo di uno zio morto nella Grande guerra risvegliato da Vittorio Foa, si incontra con le strofe cantate di Raffaele Viviani contro ogni guerra. Un Paese, come ci ricorda Alberto Arbasino, cresciuto a marcette, celebrazioni, lustrini, lumini, icone, fino all’inevitabile rigetto. Un Paese che si potrebbe dire morto, se non fosse che gli appartengono pagine straordinarie di storia e letteratura oltre che una ricchezza antropologica unica.

Lampedusani di Costanza Quatriglio
Un racconto di 20 minuti sospeso tra natura e poesia per spiegare chi sono davvero i lampedusani e cosa contraddistingue la loro vocazione all’accoglienza. A narrare le storie di vita che s’intrecciano nella splendida cornice dell’isola e del suo mare sarà la regista Costanza Quatriglio che, insieme con lo scrittore Erri De Luca, ha realizzato un viaggio attraverso luoghi di dolore, di faticosi approdi, di interminabili attese ma anche di gioia, salvezza e speranza. Un breve film sull’incontro, sul riconoscimento e sull’apertura all’altro – al diverso, allo straniero – al di là di ogni paura; immagini e versi dedicati ai lampedusani.

Cinema di periferie 2015

Domenica 25 gennaio ore 17.00 si inaugura la seconda edizione
con la proiezione dei documentari “Lampedusani” di Costanza Quatriglio
e “Ma che Storia…” di Gianfranco Pannone

saranno presenti i due autori

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria allo 060608

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