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Smart city: uno strumento per le Comunità Intelligenti

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Lo strumento chiave per avvicinarsi a politiche e progetti che possano davvero sviluppare una smart city è quello di seguire un processo di Pianificazione Strategica.
La presentazione della pubblicazione OICE “Smart City: uno strumento per le Comunità Intelligenti”, risultato dell’attività di più un anno del gruppo di lavoro dell’Associazione avviato dall’ex consigliere OICE Giorgio Galli e poi coordinato dal consigliere OICE con delega per l’ambiente Francesco Ventura.

In apertura dei lavori – coordinati da Francesco Ventura – dopo i saluti introduttivi del Presidente Gabriele Scicolone, è intervenuta l’Assessora “Roma Semplice” del Comune di Roma, Flavia Marzano che ha illustrato l’impegno del Comune negli interventi finalizzati a semplificare le attività dei cittadini attraverso la creazione della “casa digitale del cittadino”. Quattro le linee di azione dell’Assessorato: open government, competenze digitali, servizi digitali e connettività; l’Assessorato sta anche rispondendo a un bando europeo sulla mobilità, sulla base di indicazioni giunte on line da tutti i cittadini ribadendo come partecipazione e trasparenza siano alla base di queste iniziative. L’Assessora ha anche posto in evidenza che nei giorni scorsi è stato approvato, con delibera di Giunta, il Forum Innovazione di Roma Capitale che riguarderà anche le smart city.

PIANIFICAZIONE STRATEGICA. E’ stato Riccardo Di Prete (VDP) a illustrare nel dettaglio i contenuti della pubblicazione OICE. OICE ritiene che lo strumento chiave per “avvicinarsi” a politiche e progetti che possano davvero sviluppare una smart city sia quello di seguire un processo di Pianificazione Strategica, che vede ed interpreta la città secondo una prospettiva sistemica ed integrata, con una visione “olistica” del processo di pianificazione che consente di evitare, o quantomeno minimizzare, le forti inefficienze che vengono generate da analisi disaggregate dei vari settori.

Il processo di Pianificazione strategica proposta si basa su un percorso ciclico articolato in 6 fasi, sul modello PDCA – Plan–Do–Check–Act (pianificare, attuare, verificare, agire), dove l’obiettivo è quello di prevedere, programmare e intraprendere azioni volte a migliorare in continuo il livello smartness della città.

Mario Nobile, Direttore Generale per i sistemi informativi e statistici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha annunciato che è ormai in fase di definizione finale il decreto ministeriale che definirà gli standard per le smart roads di interesse nazionale e ha sottolineato come il costo degli investimenti in tecnologie legate alle infrastrutture è comunque ancora molto basso. Per Nobile: “È la mancanza di standards a rendere difficile il decollo delle smart city e in prospettiva occorrerà porre molta attenzione all’integrazione delle infrastrutture naizonali con quelle delle città”.

Andrea Gumina, Expert on Innovation, G7 Sherpa Unit, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha illustrato le linee di azione sulle smart city che si stanno portando avanti nell’ambito del G7 evidenziando l’impatto che le tecnologie possono avere sui profili sociali e sulla pianificazione delle città che, in questo ambito, sono veri e propri laboratori in cui si misurerà l’evoluzione degli stili di vita futuri. “Occorre però – ha detto Gumina – visione, strategia e, poi, scelte politiche che abbiano un orizzonte temporale non a 5, ma a 30 anni per evitare strappi in una società non ancora matura e questo necessita un’accorta Cabina di regia che coordini tutti gli interventi”.

Luigi Carrarini, Responsabile Infrastrutturazione Tecnologica ed Impianti ANAS, ha illustrato i dettagli del programma smart roads di ANAS che fino al 2020 investirà 160 milioni su 3000 km di rete (circa 1/10 del totale).

Alessandra Porro, collaboratrice di Valentino Sevino, Direttore dell’Agenzia Mobilità pianificazione Ambientale AMAT di Milano, che ha contribuito con Filippo Salucci alla stesura di un capitolo del libro, ha invece illustrato quanto fatto dall’Agenzia per la mobilità del Comune di Milano nel settore della mobilità e dei trasporti.

Andrea Pasotto, collaboratore del Prof. Carlo Maria Medaglia di Roma Servizi per la mobilità, ha presentato la Centrale della Mobilità dell’Azienda capitolina come “il cuore di un sistema integrato, avente le principali funzioni di monitoraggio, gestione e controllo del traffico urbano, gestione dei processi sanzionatori e infomobilità”; ha poi descritto i principali progetti di Roma Servizi per la mobilità: dal car sharing al servizio Chiamataxi, dalla mobilità elettrica ai servizi di mobility management, mirati ad offrire soluzioni e strumenti di mobilità sostenibile e alternativi all’auto privata.

Giorgio Martini, Autorità di Gestione del PON METRO – Agenzia Coesione Territoriale, ha esposto i contenuti del programma PON metro che destina 900 milioni per interventi dei comuni sui temi dell’agenda digitale e delle smart city con una particolare attenzione al tema della mobilità.

I lavori sono stati conclusi dall’intervento di Anna Donati, Coordinatrice Gruppo mobilità, Kyoto Club, che ha raccontato alcune interessanti esperienze vissute come assessore alla mobilità per indicare quanto sia importante l’integrazione e il coordinamento dei piani nel complesso cammino verso la smartness nelle nostre città.

Il volume è on line al link http://www.oice.it/adon.pl?act=doc&doc=516146

Smart-city-PRESENTAZIONE_per_OICE

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