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La Street art colora la periferia

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Anna Magnani sulla casa dei “nonni uderground” di Corcolle.
La palazzina è stata tirata su con tanti sacrifici, nel lontano 1968. Una delle prime ad essere costruite a Corcolle. Certo, nessuno avrebbe potuto immaginare che a distanza di quasi 50 anni, una delle sue pareti sarebbe diventata la “tela” di un’opera d’arte. Nemmeno loro, ormai ribattezzati come “i nonni uderground di Corcolle”.

Per Michele Vivilecchia, classe 1928 , e sua moglie Maria Mazzenca, classe 1936, avere uno splendido apertura nonni underground corcollemurales gigante con ritratto il volto della bellissima attrice Anna Magnani, è una gioia. E una grande soddisfazione. “L’altro giorno mi sono affacciata e ho sorpreso due ragazzi mentre facevano una foto alla mia casa, mi sono messa a piangere dalla commozione – racconta Maria –. I ragazzi erano arrivati fin qui da Tor Bella Monaca, solo per ammirare questo disegno”.
L’arte urbana, che riqualifica e da colore alle periferie, può anche essere un affare di famiglia. È il caso di questi due splendidi nonni che, sotto suggerimento del nipote, Danilo Proietti, hanno accettato di concedere la parete della loro casa all’artista peruviano Carlos Atoche, reduce da un altro intervento di street art nella vicina Castelverde. Li, Carlos, aveva dipinto un colorato Rino Gaetano sul muro adiacente alla Corriera Stravante, rino gaetano castelverdeconosciuto pub di zona che, ogni anno, promuove numerose iniziative a favore di cultura e musica di periferia. “Visto quel bel murales, e vista la necessità di dare colore alle nostre periferie ho proposto subito la cosa ai nonni e al resto della famiglia – spiega Danilo -. Il dipinto è magnifico, ma soprattutto la reazione dei miei che, all’alba dei 90 anni, si sono dimostrati di vedute molto più aperte di tante altre persone più giovani del quartiere”.
Ma non solo, perché per Michele, l’occasione è stata importante anche per fare una nuova amicizia. “Sono stato tutti i dieci giorni di lavoro accanto a Carlos – racconta – Gli passavo gli attrezzi, gli tenevo la scala, e gli portavo anche da mangiare, i piatti che mia moglie preparava anche per lui. Mi sono divertito e sono anche molto contento del risultato. Anna Magnani è un’attrice a cui io e mia moglie siamo molto legati, perché racconta la nostra giovinezza, e con questo murales siamo i più originali di tutta Corcolle”.

Il prossimo a Villaggio Prenestino?
Certo, lo stesso Michele fa una distinzione importante: “Sono contrario a chi scrive su muri e treni solo per il gusto di rovinare qualcosa – spiega -. Questa invece è arte, e ci sentiamo due nonni speciali”.
La prossima periferia ad essere dipinda? Probabilmente Villaggio Prenestino, dove l’associazione di quartiere ha recentemente avviato un sondaggio tra i residenti per vedere cosa ne pensavano in merito. “Il sondaggio è durato un mese – spiega Stefano De Prophetis, dell’associazione -. Hanno votato 146 persone rispondendo positivamente ben 125, ovvero l’85,6%”. Dopo la scelta dell’artista, Alice Pasquini, romana apprezzata in tutto il mondo, è arrivata la scelta del muro: una cabina Acea in via Fosso dell’Osa. “Siamo in attesa del via libera di Acea, che abbiamo contattato” conclude De Prophetis.
Esiste già una mappa che raccoglie i murales della zona del versante prenestino, che il prossimo punto sia proprio quello in via Fosso dell’Osa?. La periferia che si colora attarverso la street art.

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