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La Regione Lazio taglia l’Ater

Una sola agenzia per l’edilizia popolare.

Un’unica agenzia per l’edilizia pubblica, il taglio di 68 poltrone e risparmi per oltre 2,5 milioni. E’ la rivoluzione della Regione Lazio che domani approverà in giunta la nuova delibera sull’abitare: le 7 Ater (Aziende territoriali per l’edilizia residenziale) saranno sostituite da un soggetto unico, l’Areps (Azienda regionale per l’edilizia pubblica e sociale). 
Il nuovo ente sarà composto da un presidente, un cda di 4 membri, un collegio di revisori di 3 membri effettivi più 2 supplenti. Mentre sul territorio ci sarà una sola direzione generale con sede a Roma – costituita da un direttore generale, un direttore tecnico e un direttore amministrativo – e 6 distretti territoriali comprendenti i capoluoghi di Provincia, la Città metropolitana di Roma Capitale e il Comune di Roma, e potrà contare su un’unica centrale acquisti. In sostanza l’unificazione delle Ater comporterà una sforbiciata sui costi per 2,5 milioni e il taglio di 68 poltrone (6 direttori generali, 44 consiglieri di amministrazione e 18 revisori dei conti).  «Si avvia la trasformazione delle 7 Ater in un’unica azienda – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture e Politiche abitative Fabio Refrigeri -. È una promessa mantenuta con cui si conclude un’era e si avvia una fase di razionalizzazione che punta a conseguire risparmi economici importanti e una politica gestionale più snella ed efficiente dedicata all’abitare». Come previsto dalla delibera, che dovrà poi ricevere il via libera della Pisana, il presidente dell’Areps e il collegio dei revisori saranno nominati dal presidente della Regione mentre il cda sarà eletto dal Consiglio regionale.
«Ater Lazio, stiamo cambiando tutto – commenta il governatore Nicola Zingaretti. – Meno poltrone, meno burocrazia, più qualità dei servizi».

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