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La Bella e la Bestia. La belle & la bête.

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di Christophe Gans. Con Vincent CasselLéa SeydouxAndré DussollierEduardo NoriegaMyriam Charleins. Francia, Germania 2014

Un mercante (Dussolier) , proprietario di tre navi mercantili, vive nella Francia del primo ‘800 con sei figli, tre femmine – Belle (Seydoux), Anne (Audrey Lami) e Anne (Sara Giraudeau) – e tre maschi –Jean-Baptiste (Jonathan Demulger), Maxime (Nicolas Gob) e Tristan (Louka Melliava). Una tempesta li riduce in rovina , il loro bel palazzo viene sequestrato e loro debbono andare a vivere in una casetta di campagna. Ne soffrono tutti tranne la coraggiosa Belle che è contenta di coltivare l’orto e di quella vita semplice. Una delle navi viene ritrovata con tutte le sue merci preziose ed il mercante, felice, chiede alle figlie cosa vogliano di regalo ; le due vanitose chiedono vestite e gioielli e Belle solo una rosa. Giunto in città il padre scopre che i suoi creditori gli hanno sequestrato tutto e che il figlio Maxime ha debiti con Perducas (Noriega) , un criminale che lo minaccia di morte. Fuggito nella notte si ritrova in un castello , in un angolo del quale sono magicamente ammassati i doni preziosi richiesti dalle sue due figlie maggiori ma quando stacca una bellissima rosa per la terza gli appare la Bestia (Cassel) che gli intima di tornare il giorno dopo , pena l’uccisione di tutta la famiglia. Belle si presenta al castello al posto del padre, sicura di essere uccisa. La Bestia la tiene invece prigioniera , facendole trovare bei vestiti e cenando con lei ogni sera. Un incantesimo fa sognare alla ragazza la storia del suo ospite: lui era un principe cacciatore, ossessionato da una cerva d’oro che non riusciva a catturare; sua moglie (Yvonne Catterfeld) si fa promettere che smetterà di inseguire l’animale ma un giorno lui riesce ad ucciderla e scopre che sotto le sembianze la cerva c’era la sua amata principessa, che era una Ninfa ; il padre di lei, inferocito, lo tramuta in mostro. Dopo un po Belle ottiene di tornare a casa per un giorno ma due suoi fratelli, inseguiti da Perducas , le rubano il cavallo e vanno verso il castello per rubarne le ricchezze. Il bandito, con la zingara Astrid (Charleins) ed una banda di accoliti ,li costringe ad indicargli la strada del castello. La Bestia fa strage dei briganti ma muore , trafitto dal dardo che aveva ucciso la cerva magica; una lacrima d’amore di Belle lo salverà , ridandogli le sembianze umane (in realtà, come in una famosa gag di “Helzapoppin’”, Cassel fa più impressione al naturale che truccato da Bestia).

Come tutte le favole famose, “La bella e la bestia” , è apparsa più volte nella tradizione narrativa : è uno dei “Racconti di Mamma Oca” di Perrault , ripresa da M.me de Villenueve e poi editata da Beaumont, ma una storia simile era già ne “L’asino d’oro” di Apuleio e ,con il titolo “Il serpente”, la troviamo ne “Lo cunto de li cunti” di Basile. Ha avuto, tra film con attori e cartoni animati, almeno 5 trasposizioni cinematografiche (due delle quali, il film di Cocteau del ’45 ed il cartoon del ’91 , sono capolavori) . La fortuna del racconto sta, probabilmente, nella perfezione con cui è vagheggiata una metafora sull’iniziazione femminile ( e sul matrimonio di convenienza per secoli imposto alle fanciulle). Gans fa, invece, di Belle una eroina anticonformista e ribelle, accentuando i toni gotici del racconto (non a caso: lui aveva diretto “Il patto dei lupi” e l’horror “Silent hill”). Non è un granchè ma alle giovanissime piace.
 

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