Coordinamento periferie Roma scrive a Renzi


Istanza di differimento dei termini del bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia – G.U. Serie Generale n. 127 del 1/06/2016. Ripristino delle pari opportunità e garanzie di partecipazione per tutti i comuni destinatari del bando.

Preg.mo Presidente Renzi,

in rappresentanza di associazioni e cittadini impegnati da anni in azioni a tutela del territorio, per la crescita della qualità della vita e lo sviluppo dell’integrazione sociale nelle periferie urbane, ci rivolgiamo a Lei per porre alla Sua attenzione rilevanti profili di criticità del bando in oggetto, indetto per finanziare progetti volti alla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

Si tratta di profili, come vedrà, che determinano una sostanziale disparità di trattamento tra le diverse città interessate, tale da precludere – di fatto – a larga parte della popolazione delle periferie di beneficiare dei progetti finanziati con il presente bando.

Come è noto, gli interventi di riqualificazione urbana finanziabili riguarderanno diverse tipologie di azione volte al miglioramento della qualità del decoro urbano; alla manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità di interesse pubblico; all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana; al potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano; al miglioramento della mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

Tale procedura di selezione, se realmente aperta alla massima partecipazione di tutte le aree territoriali, può rappresentare un’opportunità per il miglioramento della qualità di vita nei nostri comuni e per la riqualificazione delle aree urbane maggiormente degradate, in cui è più vivo l’allarme di un grave disagio sociale.

A tale fine è molto importante, sia per i cittadini sia per le associazioni ed enti che da anni si occupano di tali aspetti, che il comune – di cui sono cittadini o dove svolgono la propria attività -partecipi o comunque sia messo nelle effettive condizioni di poter partecipare con progetti

realmente innovativi ed idonei al raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche in considerazione del fatto che il bando espressamente prevede che i progetti presentati devono essere definitivi o esecutivi (art. 6 del bando).

Il termine di presentazione delle domande è di 90 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ossia il 30 agosto 2016.

Come è ben noto nelle città italiane con le maggiori aree periferiche, tra cui la Capitale d’Italia e le principali Città metropolitane del Paese (Milano, Napoli, Torino, ma anche Bologna e Cagliari e altre significative città quali Trieste), nei mesi di maggio e giugno dell’anno in corso si sono tenute le elezioni amministrative.

Le nuove amministrazioni sono state elette, a seguito di ballottaggio, solo il 15 giugno 2016 e si sono insediate a livello istituzionale solo nella prima decade di luglio, necessitando di ulteriori passaggi che attengono al concreto funzionamento dell’amministrazione (vedi elezioni Commissioni Consiliari e avvio rapporti con le Istituzioni territoriali di secondo livello come Municipi e/o Circoscrizioni). A ciò si aggiunga che il termine di partecipazione scade alla fine del mese di agosto, vale a dire alla conclusione del periodo feriale.

Tali circostanze obiettive e non contestabili precludono di fatto una seria e fruttuosa partecipazione al bando per i comuni che hanno dovuto rinnovare la propria amministrazione. Tra di essi, come già accennato, vi sono le maggiori città italiane tra cui la stessa Capitale e, pertanto, proprio le realtà sociali più rilevanti a cui il bando è destinato e nelle quali è avvertito in modo crescente il disagio sociale ed in cui risulta maggiormente necessario operare in modo proficuo per il recupero delle periferie.

E’ di tutta evidenza che l’impossibilità o la difficile partecipazione dei maggiori comuni si tradurrà in un conseguente ingiusto danno per i propri cittadini con violazione del principio ispiratore del bando volto a favorire la più ampia partecipazione.

In tal modo si determinerà una rinnovata percezione di lontananza delle istituzioni dalla vita degli abitanti delle periferie più disagiate, di sperequazione e parzialità tra i comuni che hanno potuto preparare al meglio la partecipazione al bando e quelli nei quali si è insediata una amministrazione nuova rispetto alle precedenti, con conseguente inevitabile ritardo e/o in scelte non ponderate nella predisposizione di un serio progetto di riqualificazione delle periferie urbane.

Quanto sopra premesso, Le rivolgiamo la presente istanza affinché vengano differiti, posticipati o comunque prorogati i termini per la presentazione delle proposte progettuali per il bando indicato in epigrafe.

Siamo certi che Lei comprenderà questa nostra preoccupazione, dato che viviamo queste realtà territoriali quotidianamente, e vorrà garantire l’effettiva possibilità di partecipazione di tutti i comuni e, soprattutto, tutelare gli abitanti delle periferie delle maggiori città italiane anche dalle possibili giustificazioni di una eventuale inerzia.

Una preoccupazione che intendiamo portare all’attenzione sia della nostra Amministrazione Capitolina, ma anche delle altre città metropolitane e dell’ANCI, che svolge il ruolo di rappresentanza Istituzionale dei Comuni del nostro Paese, nonché delle forze politiche del Parlamento affinché vengano ripristinate pari opportunità per tutti, in quanto crediamo che quanto denunciato con la presente, a maggior ragione ad elezioni già indette, sia frutto di una disattenzione da parte delle strutture burocratiche preposte.

Cogliamo l’occasione di inviare i nostri distinti saluti

Roma 19 luglio 2016

Coordinamento Periferie Roma