Il Serpentone si trasforma, al via il secondo Forum Corviale


logo_forum_corviale_2013_smallRipartire dalle periferie per rendere Roma una smart city al passo con le altre capitali. Parte domani 21 novembre, il secondo Forum dedicato alla riqualificazione del quartiere più emblematico del territorio al di fuori del Grande Raccordo Anulare: quello del Serpentone progettato da Mario Fiorentino.

Milleduecento appartamenti in cui si muovono ogni giorno ottomila abitanti, un chilometro per nove piani di altezza. Promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il patrocinio di Roma Capitale e la partecipazione dell’Università La Sapienza, la tre giorni di dibattiti, workshop, esposizioni e laboratori artistici si intitola Corviale 2020: intelligente, sostenibile, inclusivo: sarà all’insegna delle tre parole chiave indicate dall’Europa per la strategia comunitaria 2014-2020. La scommessa è costruire un partenariato pubblico-privato per gestire in modo integrato i fondi europei, attirare nuovi operatori economici e culturali anche internazionali e dar vita a interventi concreti di riqualificazione del palazzo più lungo del Portuense. Così Pino Galeota, presidente dell’associazione Corviale Domani da anni in prima linea per lo sviluppo urbanistico e la rinascita del quadrante, ha raccontato la piattaforma in Campidoglio ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento: “Abbiamo federato oltre 70 realtà territoriali nel progetto complessivo di rigenerazione che prefigura un modello di sviluppo che dia contemporaneamente lavoro e qualità della vita. Ma il punto centrale è riscoprire l’etica delle responsabilità in politica e nell’Amministrazione”. Il complesso di Corviale – ha spiegato – è al centro di alcune azioni legali intraprese dai residenti a causa del congelamento di 42 milioni di euro destinati alla manutenzione e alla ristrutturazione del territorio. Una perdita enorme per gli abitanti che attendono invece da tempo di vederlo trasformato in un distretto dell’arte, dello sport e della cultura. “Il blocco delle giunte Alemanno-Polverini nel momento di crisi e di disoccupazione ha comportato per gli abitanti e per tutti i cittadini un danno finanziario che configura un reato civile, penale ed erariale. Oggi la questione di Corviale passa dalla dinamite che lo voleva abbattere alla dinamite della questione politica di un territorio che inizia, con la lotta e la progettazione, la sua rinascita”. E proprio gli ambiti in cui si potranno utilizzare i fondi assegnati alla rinascita del quadrante, saranno l’oggetto tematico del Forum: sociale, attività economiche, rispetto per l’ambiente. Si parlerà di sviluppo sostenibile e creazione di tecnologie per l’efficienza energetica, agricoltura e orti urbani, inversione della filiera produttiva e dei consumi, formazione degli abitanti, valorizzazione dell’artigianalità per reti di riuso, e ancora rifiuti zero e rivalutazione del bosco urbano come risorsa ecologica e relazionale. Rappresentanti delle istituzioni e del Mibact, ricercatori, studenti e professori di urbanistica e architettura, associazioni del territorio e abitanti programmeranno assieme il Corviale del futuro.
di Silvio Galeano
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