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Il programma futuro del Comitato delle Fondazioni: bandi per la promozione degli artisti italiani, e progetti per le periferie

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Il terzo anno del Comitato Fondazioni si festeggia da Sandretto con una serie di annunci che lanciano una buona luce sul futuro del contemporaneo in Italia.
La Presidente Patrizia Sandretto, con Andrea Cancellato di Federculture e Federica Galloni della Direzione Generale per l’Arte Contemporanee e Periferie, in rappresentanza del MIBACT, sono qui con l’intento di condividere una “rete di relazioni e arricchire i contenuti, raccogliendo spunti e suggerimenti per le prossime attività”.
Andiamo subito al sodo: cosa farà nel futuro il Comitato che annuncia non solo la partnership con Federculture ma anche l’ingresso futuro di HangarBicocca tra gli attori? Per prima cosa guarderà in casa propria, ovvero alle collezioni degli aderenti al gruppo, per fare quella che Sandretto definisce una “collezione di collezioni” che possano essere esposte in musei italiani che non hanno raccolte permanenti, per esempio.
E ancora, c’è la volontà di un’apertura a collezionisti privati stranieri che vorranno mettere a disposizione dell’Italia le proprie raccolte.
Cancellato cita l’ultimo rapporto di Federculture, ribadendone l’importanza che il settore, nel nostro Paese, porta anche all’economia . «Basta con il sentimento negativo per il futuro della nostra nazione; nonostante la spesa per la cultura non sia in cima alle spese, è in crescita, e questa tendenza va incoraggiata dice Cancellato.
E allora via, con la volontà di confederarsi (con AGIS per esempio), per avere una voce unica e forte, e per creare un pezzo importante anche nella reputazione dell’Italia.
«Se dimostriamo che il contributo che diamo è importante verranno nuove iniziative e nuove risorse; bisogna continuare a girare i numeri, un tempo negativi del Paese, e defiscalizzare il consumo culturale è necessario per il futuro», chiude Cancellato.
Galloni annuncia invece i progetti sul tema delle periferie urbane, e ribadisce che l’aver associato questo tema all’arte è strategico. «Abbiamo l’obiettivo di andare a lavorare sulle periferie con parametri nuovi, e si è parlato molto anche con il Miur, facendo nascere progetti come “Sperimento l’arte”, che porterà nelle scuole artisti affermati, per dimostrare che la cultura può cambiare anche la vita». Ma c’è anche un secondo progetto, che ha un plafond notevole: 3 milioni di euro che andranno ad eventi sempre realizzati nelle scuole ma aperti al pubblico, per creare collettività.
Galloni ricorda come la Direzione Generale non dia sovvenzioni, ma lavori in sinergia con le istituzioni per avvicinare i cittadini italiani al mondo dell’arte contemporanea: «oggi è fondamentale una mediazione culturale, per mettere in relazione artisti e fruitori. C’è la voglia di avere l’arte come patrimonio diffuso e condiviso, soprattutto nei piccoli centri e in questo l’aiuto delle fondazioni sarà esemplare».
E tra gli enti a cui il Comitato delle Fondazioni si rivolge c’è anche l’Italian Council, che per ora ha una base di 980mila euro annui. Soldi che serviranno ad un altro progetto: quello della produzione di un’opera, con un artista che la lascerà ad un museo italiano o straniero, per proseguire sulla strada della promozione dell’arte oltre i confini. A proposito, spiega Galloni, vi saranno due bandi annui, e i partecipanti saranno selezionati da una commissione appositamente creata, per evitare conflitti di interessi. Primo bando in uscita? Nel primo semestre 2017.
Last but not least, anzi, il Progetto Periferie, con 50mila euro per ogni iniziativa, mentre nel contempo si cercherà di trovare una strategia per dare la possibilità concreta di usare l’artbonus per i privati che vorranno. 50 per cento di fondi, per queste iniziative, verranno stanziati dal Mibact, mentre la restante parte sarà a carico delle Fondazioni. Sul piatto? Dentro il macrotema delle periferie, anche una serie di programmi didattici e dedicati ai più giovani. Ecco chi sono, tra progetti con scuole, territorio o cittadini, i primi nove a partire:
Cittadellarte Pistoletto, con il progetto Re-birth
Fondazione Giuliani coinvolgendo Luigi Coppola e il progetto “Menti Locali”
Fondazione VOLUME! “Città inseparabili e buoni incontri con Francesco Arena
Nomas Foundation: “Come vivere insieme. La scuola comune”, di Sresha Rit Premnath
Pastificio Cerere coinvolge Pietro Ruffo, con “Curare l’educazione”
Fondazione Merz, con Ludovica Carbotta e i fratelli De Serio sul progetto “Chiribiri. Fare città tra museo e giardino”
Fondazione Spinola Banna, con Giuseppe Caccavale e “La via delle parole”
Fondazione Antonio Ratti, con Matteo Rubbi e “Città in residenza”
Fondazione Sandretto, “Segnali da un paesaggio aumentato” con Alessandro Quaranta

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