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Forse il Corviale è a una svolta

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Il controverso mega complesso realizzato negli anni 70 nella periferia romana verrà riqualificato. Firma il progetto StudioInsito, che ha vinto il concorso

I romani lo chiamano il Serpentone e non lo hanno mai digerito, da quando fu realizzato negli anni Settanta (su progetto di un team coordinato da Mario Fiorentino). Ma ora il mega complesso di ispirazione lecorbuseriana lungo un chilometro, sulla via Portuense, potrebbe essere a una svolta: per la sua riqualificazione la Regione Lazio ha messo a disposizione oltre sette milioni di euro, una prima parte dei 15 che occorrerebbero per realizzare al completo il nuovo progetto organico di restauro.

Lo studio romano di Laura Peretti, StudioInsito, ha vinto il concorso internazionale indetto dalla Regione e dall’Ater, superando 44 partecipanti di vari Paesi. La proposta di riqualificazione dell’edificio, tra i più grandi d’Europa (1200 appartamenti), si basa sul principio di “creare differenze in un ambito indifferenziato”.
Corviale

Si tratta, cioè, di eliminare per quanto possibile la straniante omologazione delle abitazioni ammassate in un unico corpo di fabbrica, sviluppando settori “personalizzati” in cui gli abitanti (oltre 5mila) possano riconoscersi. Il progetto di Peretti & C. elimina la strada ai piedi del falansterio e ne crea una simile più distante dall’edificio, con collegamenti specifici a diversi settori.

Una passerella coperta pedonale consente di raggiungere ciascuno dei 27 corpi scala, mentre oggi le entrate sono cinque. È così eliminato l’uso obbligato dei lunghi corridoi ai piani.
I marciapiedi e i collegamenti pedonali esistenti al Corviale e i nuovi ingressi introdotti da StudioInsito

Al centro di Corviale nasce una piazza che ospita negozi, un centro culturale e vari servizi. Questo nuovo spazio aggregante “sfora” dalla facciata al retro, verso la campagna, con un grande varco che risolve un dislivello di sei metri. Sono previste sculture (ieratici cavalli colorati) di Mimmo Paladino. In sostanza, anche ricorrendo a una nuova illuminazione interna ed esterna, StudioInsito cerca di ridurre l’alienazione del sito con ambiti più ristretti, più simili ad autonomi edifici abitativi. Da diversi anni Corviale ha registrato interventi migliorativi molto limitati: il nuovo progetto affronta il restauro in modo globale. Rispondendo al bando governativo per assegnare 500 milioni alle periferie, il Comune di Roma ha chiesto per il Serpentone solo due milioni, mancando l’occasione di un intervento decisivo.

Crediti progetto
Capogruppo
arch. Laura Peretti

Progettisti
arch. Giulia Fortunato
arch. Giuseppe Di Costanzo
arch. Andrea Amelio
arch. Erik Ingvert

Consulenti
arch. Silvia Milesi (strategie urbane)
Maestro Mimmo Paladino (artista)
arch. Carlotta de Bevilacqua (lighting)
ing. Paola Caputo (sostenibilità)
ing. Marco Bonomi (sostenibilità)
ing. Andrea Cinuzzi (strutture)
arch. Mara Filippi (paesaggio)
dott. Irene Ranaldi (sociologa)

Collaboratori
arch. Leonardo Ricci
arch. Nicola Fiorillo
dott. Laura Pessoni

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