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Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse (Demain tout commence)

Legami e balocchi

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di Hugo Gélin. Con Omar SyClémence PoésyAntoine BertrandGloria ColstonAshley Walters

A Saint-Tropez Samuel (Sy) fa lo skipper del cabinato di proprietà dello stabilimento balneare di Samantha (Clementine Celarié) e, soprattutto, approfitta del suo fascino presso di lei per portarsi nel motoscafo belle villeggianti e organizzare feste fino all’alba nello stabilimento. Una mattina, mentre è a letto con due ragazze (Alice David e Mona Walravens), viene svegliato da Kristin (Poésy), un’inglese che un anno prima ha passato una notte con lui e ora ha con se Gloria (Lya Bambara e Selena Diene: sul set i bimbi piccoli debbono essere sempre impersonati da due bebè), il frutto del loro incontro; lei si fa prestare 20 euro per pagare il taxi e, lasciando sul molo la bambina, va via con quello. Le due ragazze aiutano Samuel a cambiare la piccola e a darle il biberon e lui si precipita all’aeroporto per ridarla alla madre ma arriva troppo tardi e così decide di andare a Londra. In metropolitana si imbatte in Bernie (Bertrand), un produttore cinematografico gay che parla francese e gli dà le informazioni che gli servono; salendo con lui sulla scala mobile, Samuel dimentica bambina e bagagli e, quando se ne accorge, fa un volo acrobatico per riprendere la piccola e Bernie – un po’ invaghito di lui e ammirato dalla sua agilità – gli offre lavoro come stuntman; lui rifiuta: appena trovata Kristin, tornerà alla sua vecchia, piacevole vita. La ragazza però sembra dispersa nel nulla e lui, che nella metro ha perso soldi e documenti, va bussare alla porta del produttore. Per qualche tempo vive da lui, lavora come stuntman, guadagna bene e cresce con amore sempre crescente Gloria (Colston), ora decenne. Ora padre e figlia hanno una casa loro che lui ha attrezzato come un parco giochi con enormi peluches, toboga, palloncini e una parete di Lego. La preside (Anna Cottis) della scuola ogni tanto lo manda a chiamare per lagnarsi delle continue assenze di Gloria e lui la rabbonisce con pettegolezzi e gadget delle serie televisiva per la quale lavora; in realtà la ragazzina non sopporta la tristissima e noiosissima maestra (Raquel Cassidy) e lui, appena può, la porta a divertirsi. Inoltre, per consolarla dell’assenza della mamma, invia mail da un falso indirizzo di Kristin che racconta delle sue mirabolanti avventure in giro per il mondo quale agente segreto. Un giorno padre e figlia vanno a fare una visita di controllo e il medico (Jay Benedict), presolo da parte, gli dà un triste annuncio; lui ha un crollo ma si riprende subito e porta Gloria al Luna Park. Una sera in cui la bambina si mette a piangere perché vuole la mamma, lui fa un ennesimo tentativo di contattarla e, miracolosamente, ci riesce. Un paio di giorni dopo avviene l’incontro e, nonostante la confusione per tutte le bugie raccontate da Samuel su di lei, tutto va bene: Gloria è felice e lui, pur sempre arrabbiato con la donna, immagina, però, di poter dare alla figlia una vera famiglia ma lei ha un compagno, Lowell (Walters), con il quale vive a New York; nasce un litigio e Gloria che li sente viene a sapere di tutte le bugie che Samuel la ha raccontato; risentita, chiede di andare a vivere con la mamma ma dopo pochi giorni è ben felice che lui la vada a riprendere. Kristin, a questo punto, promuove un’azione legale per ottenere l’affidamento della figlia ma – alla fine di un procedimento che dimostra tutta la dedizione di Samuel – il giudice (Howard Crossley) respinge l’istanza. Tutto sembra tornato come prima ma Kristin chiede la prova di paternità e dal DNA viene fuori che lui non è il padre biologico di Gloria. Quando lei la va a prendere accompagnata da un poliziotto (Richard Kelly) la bambina, arrivata al taxi che le porterà all’aeroporto, con una scusa torna indietro e scappa con Samuel; Kristin e l’agente li inseguono ma Bernie le rivela la triste verità: la bambina soffre di una grave malformazione cardiaca e…

Da Il monello di Chaplin, alle due versioni di Little Miss marker - …E io mi gioco la bambina e di Tre scapoli e un bebè la storia di un padre improbabile che si trasforma in ottimo genitore per amore di un bambino arrivatogli per caso è un ottimo pretesto per far sorridere e commuovere le platee; 4 anni fa il messicano Eugenio Derbez ha riempito le sale del suo paese con Instructions not included che ai buffi e commoventi sforzi di un Peter Pan improvvisatosi padre univa la straziante vicenda della bambina malata, un po’ come in Balocchi e Profumi, cavallo di battaglia di tutti i fini dicitori degli anni ’30. La Mars Film, produttrice del grande successo melò La famiglia Belier (che era,però, anche un piccolo capolavoro), cercando un successo analogo, ha acquisito i diritti di remake del film e ne ha affidato la realizzazione a Gelin, già fortunato esordiente con il lacrimoso Comme des freres e ha ingaggiato, per impersonare  Samuel, Omar Sy, esploso in un ruolo molto simile in Quasi amici; una pura operazione commerciale che in Francia ha dato i suoi frutti e che anche da noi è partita bene e che, comunque,  senza essere memorabile è un’ulteriore prova di come il cinema francese sia assai diverso di quello italiano (ben raccontato da un recente numero di Report): basta vedere la qualità del cast con tutti perfettamente in ruolo e l’accuratezza delle riprese, per respirare un’altra aria.

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