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Dalla legge di Stabilità un piano per l’edilizia sociale

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Assegnati 400 milioni per attuare gli interventi stabiliti dal Piano Casa varato a marzo

La legge di Stabilità muove qualche passo verso due delle tante urgenze a cui la politica è chiamata a dare risposte. Nasce un piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate (leggi l’articolo) e si mettono a disposizione risorse per l’edilizia sociale. La rigenerazione delle periferie e l’emergenza casa sono nel mirino della manovra 2015, che riserva ai due temi mirati stanziamenti.

Ai 50 milioni di euro per il 2015 per progetti che affrontino i problemi di marginalizzazione e degrado sociale e ambientale delle periferie, si aggiunge uno stanziamento pluriennale «per l’attuazione del Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP)».

Si tratta di risorse che servono per realizzare gli interventi previsti dal DL 47/2014 sull’emergenza abitativa (Piano Casa), che riguardano il recupero e l’efficientamento energetico di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà dei comuni, degli Istituti autonomi per le case popolari e di altri enti di edilizia residenziale pubblica, che possono essere resi disponibili per le assegnazioni. Vi rientrano anche gli interventi che hanno come obiettivo la creazione di servizi e funzioni complementari alla residenza, necessari a garantire l’integrazione sociale degli inquilini degli alloggi sociali

In particolare alle azioni programmate dal «Piano Casa» vanno 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017 e 40 milioni di euro per l’anno 2018. A tali risorse si aggiungono ulteriori 270,431 milioni di euro provenienti dalle revoche delle risorse per interventi non avviati nei termini previsti e disposte dal decreto «Destinazione Italia» (DL 145/2013).

I 270 milioni sono così suddivisi: 34,831 milioni per l’anno 2014; 6,277 milioni per ciascuno degli anni del periodo 2015-2017; 30,277 milioni per l’anno 2018; 39,277 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020; 33,019 milioni per l’anno 2021; 24,973 milioni per ciascuno degli anni del periodo 2022-2024.

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