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Corviale, un passo avanti verso la riqualificazione del Serpentone

Sottoscritto il primo stralcio del progetto Rigenerare Corviale

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Il 2017 si conclude con una firma importante. E’ quella messa in calce al primo stralcio del Concorso Internazionale “Rigenerare Corviale”. Vinto nel 2015 dallo studio di progettazione dell’Architetto Laura Peretti, il progetto prevede una totale rivistazione degli spazi comuni del corpo principale. Obiettivo, puntare ad una nuova e migliore qualità urbana e ad una migliore vivibilità.

Una maggiore permeabilità

“Oggi Corviale si presenta come un edificio enorme e scollegato con il resto della città e del paesaggio circostante ” ha spiegato l’architetto Laura Peretti, vincitrice del concorso “per fare un esempio, conta appena di 5 ingressi dislocati su una lunghezza di circa un chilometro”. Il progetto premiato, moltiplica i punti di accesso, portandoli a 27.  Il Serpentone sarà così “molto più permeabile” e questo gli consentirà di riconnettersi con quella parte ci città e di campagna in modo molto più  naturale”. Ci saranno così degli spazi pubblici continui, cosa che rappresenta uno degli elementi di forza del progetto. Ed una grande piazza che aiuterà nell’opera di ricucitura del tessuto urbano e paesaggistico. “Gli spazi saranno distribuiti in maniera diversa, per recuperare un principio di gradualità“. Ed anche per uscire da un certo anonimato, da una forma di disorientamento che si avverte arrivando direttamente davanti al Serpentone.

Un processo partecipativo

Il progetto, come formulato dallo StudioInsito di Peretti, piace. “Noi ce ne siamo sempre dichiarati soddisfatti, innanzitutto per il metodo partecipativo con cui è stato eseguito” ha spiegato il presidente di Corviale Domani Pino Galeota. La sua associazione, insieme ad altre realtà territoriali, è stata coinvolta in una serie di incontri propedutici che si sono svolti alla presenza di Modigliani e Rosi, relativamente l’ex Commissario e l’ex Direttore Generale di Ater. “Il progetto che ha vinto – imponendosi su altri 44 – ne è stata la conseguenza diretta” ha sottolineato il cittadino.

Il sostegno istituzionale

Per trasformare il lavoro finora svolto, in qualcosa di realmente concreto, occorre iniziare e poi completare i lavori. E per farlo bisogna trovare i fondi per finanziare i successivi stralci funzionali visto che mancano ancora 14 milioni sui 25 previsti dal progetto di riqualificazione. Per ora li ha messi tutti la Regione Lazio. “L’opera non interessa però soltanto  l’Ater che ne è proprietaria o chi lì vi abita  –  ha osservato Peretti – ritengo infatti  che la riqualificazione di Corviale sia d’interesse cittadino. E quindi, penso che si tratti d’ una tematica in cui debba mettere la testa anche il Comune”. E possibilmente, oltre la testa, anche un po’ di euro. Altrimenti l’accattivamente progetto di rigenerazione urbanistica, resterà incompleto. Ed al Serpentone sarà negata la possibilità di evolversi, cambiando finalmente pelle.

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