Sono Pazzi Questi Tedeschi


Ho ricevuto da pochi giorni alcune copie della rivista tedesca per l’economia immobiliare, Immobilien Zeitung, che per la sua speciale edizione ventennale ha dedicato un ampio spazio nel suo giornale al palazzo ATER di Corviale, da noi noto come il "Serpentone", rappresentato molto spesso dalla nostra stampa come luogo di degrado e privo di qualsiasi potenzialità.

Vi chiederete, allora, come del resto mi sono chiesta anch’io, perché scegliere proprio il "Serpentone"? Melanie Agnes, autrice dell’articolo, con cui ho collaborato per questo reportage su Corviale, ha subito esaudito la mia curiosità. La scelta nasce per il suo aspetto architettonico e monumentale, per il suo progetto innovativo dell’edilizia popolare degli anni 70 che secondo l’architetto Fiorentino aveva lo scopo di rappresentare una “città nella città”, ovvero un luogo di socializzazione e di completa autonomia. Un altro motivo d’interesse di questa scelta era di conoscere le modalità ed il criterio con cui vengono assegnate le case e quali possono essere i costi di gestione di questo enorme “Condominio”.

Melanie ed io, guidate da Angelo Scamponi, abbiamo iniziato la nostra visita all’interno del palazzo, intervistando gli inquilini ed ascoltando le loro storie di vita quotidiana, ricche di entusiasmo e di tanta umanità.

A questo proposito ringrazio Brigitte Cordes per la traduzione dell’articolo che mi ha permesso di capire cosa ha trasmesso “il mostro” a Melanie. Non più solo dati statistici e calcoli ma tanta familiarità e l’amarezza per i tanti pregiudizi che ancora oggi dipingono questo luogo. Si intuisce leggendo l’ultimo capoverso dell’articolo che conclude così:

I giornalisti, invece, parlano poco dei successi di chi emerge vincente a Corviale. Raccontano solo dell’abbandono, del vandalismo lì fuori e poi sempre della leggenda metropolitana dell’architetto che si sarebbe suicidato per la disperazione di aver creato il mostro mal riuscito.

Buona lettura!

Cinzia Galeota

La versione dell’articolo in lingua  originale è consultabile sul sito Immobilien Zeitung

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