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Corviale e quei 23 mln congelati. Croppi: “Pezzo di tutta la città”

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da Il Romanista del 26/07/2012

di Alessio Nisi

Ben 23 milioni di euro giù stanziati nel 2003, fermi da anni. L’incuria e il degrado avanzano. Corviale non può più aspettare. Si sono succedute molte amministrazioni, con una costante: il Serprentone resta abbandonato a se stesso. Ben 8 mila persone, tanti i residenti lungo il chilometro del grattacielo orizzontale più lungo del mondo, aspettano interventi concreti di risanamento della struttura. A partire dal quarto piano, dove sono numerosi gli alloggi occupati e urgenti le misure sulla rete elettrica e il riscaldamento. Per riportare l’attenzione sulla questione del palazzone ancora sospeso nel suo eterno limbo ieri il Comitato Inquilini Corviale, Corviale Domani, e il Comitato di Quartiere Magliana – Arvalia hanno organizzato un incontro dal titolo provocatorio: “Abbattete Corviale”. Già, perché, tra quelle risorse stanziate e tanti progetti di recupero, c’è anche chi continuare a coltivare il “sogno” di buttare giù il Serpentone. «Siate coerenti con Bontempo» ha chiesto al sindaco Alemanno e alla presidente di Regione Polverini, Pino Galeota, portavoce di Corviale Domani e del progetto di riqualificazione del Serpentone. «Abbattete Corviale che non può sgretolarsi perché non vi assumete, dopo trent’anni, le vostre responsabilità. Ci sono 23 milioni di euro che da dieci anni giacciono inutilizzati nei vostri bilanci e solo grazie all’Ater non sono stati ripresi dal Ministero delle Infrastrutture. In questo momento di crisi – ha aggiunto sempre Pino Galeota di Corviale Domani – dove i soldi non ci sono, ci sorprende il silenzio dell’Associazione Costruttori Edili Romani, che avremmo voluto vedere accanto a noi». Galeota ha ricordato che Corviale era stato riconosciuto come quadrante a vocazione olimpica. E ha lanciato un Forum al Ministero dei Beni Culturali il 30 ottobre in cui «vogliamo aprire una discussione pubblica e non elettorale su come si riqualifica una periferia».

Presente all’incontro anche Umberto Croppi, già assessore alla Cultura del Comune che ha ricordato la sua presenza alle iniziative sul territorio di Corviale e la sua rinnovata collaborazione. L’ex assessore ha ricordato che «il degrado ormai raggiunge anche aree centrali della città e non solo periferiche. Corviale – ha aggiunto – è un pezzo integrante della nostra vita di cittadini. Non è solo un simbolo, ma anche un’opportunità». Insomma Croppi invita ad andare «oltre la riqualificazione doverosa, che possono coinvolgere la immagine della città».

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