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Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey)

Sculacciando Cenerentola

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cinquantadi Sam Taylor-Johnson. Con Jamie DornanDakota JohnsonLuke GrimesVictor RasukJennifer Ehle. USA 2015.

Anastasia (Johnson) è una laureanda in Letteratura Inglese ed, un giorno, la sua coinquilina Kate (Eloise Mumford), che ha preso l’influenza, le chiede di andare al suo posto ad intervistare il giovane tycoon Christian Grey (Dornan); l’uomo si rivela affascinante e gentilissimo e lei ne è colpita; qualche giorno dopo lui si presenta nel negozio di ferramenta nel quale lei lavora e le compra della corda e degli altri legacci e poche ore dopo manda il suo autista Taylor (Max Martini) a prenderla all’uscita dal lavoro per portarla a cena e nel locale spiega alla ragazza che è preso di lei ma che non può continuare a vederla a causa delle proprie inclinazioni. Il giorno dopo lei si vede recapitare in regalo delle prime copie costosissime dei romanzi di Thomas Hardy, il suo scrittore preferito. La sera con Kate e con Josè (Rasuk), un suo amico innamorato segretamente di lei, va a ballare, si sbronza e, ubriaca, telefona a Christian; lui la va prendere, accompagnato dal fratellastro Elliot (Grimes) e, dopo averle detto che meriterebbe una sculacciata, la porta via. L’indomani mattina lei si sveglia svestita nel suo letto ma lui le dice  che hanno solo dormito e le chiede di mettersi con lui, solo però dopo aver sottoscritto un contratto che le sottopone. Tornata a casa, trova Kate che fa l’amore con Elliot e comincia a leggere il contratto; questo prevede una serie di clausole che partono dai rispettivi ruoli: quello di Dominatore per lui e quello di Sottomessa per lei. Lei, dopo lunghe esitazioni, lo incontra e, come per una vera trattativa di affari, discute punto per punto l’accordo, escludendone alcuni eccessi, come le penetrazioni estreme. Con l’elicottero di lui (che intanto le aveva fatto costosi regali, quali un computer ed un’ automobile) vanno nella sua villa a Seattle e cui lui le mostra la stanza dei giochi: una camera rossa piena di fruste, cinghie, corde e manette e la camera dove lei dormirà (da sola: lui non dorme con le donne con cui ha fatto sesso) durante i week end. Quando lei gli rivela di essere vergine, lui la porta subito nel proprio letto e ci fa l’amore con grande partecipazione. Il loro rapporto va avanti e solo quando lei si dichiarerà pronta andranno nella stanza dei giochi. Un paio di week end dopo lei ha voglia di andare a trovare la madre, Carla (Ehle) e, poco dopo, a sorpresa lui la raggiunge; lei è un po’ irritata dell’intrusione e lui, per la prima volta, delicatamente la sculaccia. Tornati a Seattle, lei gli chiede di andare nella sala rossa, dove lui, usando la corda che aveva comprato da lei, la lega, la benda e, blandamente, la frusta. Lui, poco dopo, le confessa di aver avuto una prima infanzia terribile, a causa della madre drogata e di essere stato successivamente adottato dai Grey. Anastasia sopporta sempre meno quel rapporto così poco intimo nella quotidianità e, per capire meglio l’animo di lui, gli chiede di sottoporla ad una vera punizione; lui la denuda e le dà sei violente cinghiate; quando però, eccitato, cerca di abbracciarla, lei si ritrae insultandolo. Quella sera stessa, gli ridà i suoi regali e decide di andarsene ma, quando l’ascensore sta per chiudersi…

E.L. James aveva inizialmente messo mano ad una serie dal titolo Masters of the Universe, che era basata sui fan di Twilight ma, avendola infarcita di scene di sesso, la ha trasformata nella trilogia 50 sfumature e questo spiega l’impianto di base del racconto: Christian, come Edward Cullen, ha una tara che lo porta ad allontanare da sé la pur amata Anastasia/Bell. Questo nel film è rimasto ma l’operazione produttiva – per altro perfettamente riuscita da punto di vista commerciale – è stata quella di puntare sul glamour piuttosto che sul sesso ( che avrebbe comportato divieti, allontanando il prezioso pubblico dei tennager), diluendo ed annacquando le scene di BDSM (bondage, dominazione, sadismo e masochismo) e lasciando intatti irimandi alla Cenerentola soft-porno che caratterizzala storia ed i suoi due protagonisti: povera e risoluta lei, ricco e potente lui. La regista, peraltro, è una video artista- sopportabilmente trasgressiva ed amata dai salotti bene – ed a ha diretto con il nome di Sam Taylor Wood il film Nowhere boy, sulla giovinezza di John Lennon (ha poi cambiato nome quando ne ha sposato il giovanissimo protagonista, Aaron Taylor Johnson). Dakota Johnson è figlia di Melanie Griffith e di Don Johnson e Dornan, che si era fatto notare nel serial The fall, è stato il boy friend di Keira Knightley e così si completa il cerchio modaiolo. Non c’è molto altro da dire su quella che non è altro che una furba e accattivante confezione dentro la quale non c’è altro che sfavillio di un’improbabile ricchezza (Christian lavora pochissimo)  ed una quasi totale assenza di erotismo (perfino il prudente Secretary, più o meno sullo stesso argomento, era più sexi), anche se un paio di commenti a labbrucci serrati di nostri moralistelli a tariffa ideologica ci farebbe venir voglia di difenderne  l’onesta operazione di marketing…

 

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