C'è speranza per Roma


C’è speranza per Roma quando tremila ragazzi, e qualche cresciutello, stanno seduti per terra per vedere un film problematico come “Non esssre cattivo”.
Un film sulla disperazione esistenziale delle periferie che diventa denuncia senza inutili paroloni, ma con la nuda crudezza della realtà di territori in cui la lotta quotidiana tra il bene e il male è la lotta tra il lavoro nero e lo spaccio.
Realtà in cui il desiderio di fuga da una vita senza prospettive diventa fuga dalla realtà e dalla vita stessa.
C’è speranza per Roma quando tremila ragazzi occupano una piazza intera non per un concerto o per un inutile comizio, ma per riflettere sulle alternative “nè nè” che questa realtà gli mette davanti.
C’è speranza per Roma se questa consapevolezza domani riuscirà a trovare “gambe istituzionali” per darle voce e strumenti.
C’è speranza per Roma se domani questa “meglio gioventù romana” non darà voce alla rabbia o, peggio, all’odio ma darà corpo e sostanza a questa speranza.
A domani…per un futuro migliore per la nostra “meglio gioventù romana”.