Approvata la delibera “Tetti puliti”


Bonus per i proprietari che rifanno le facciate e installano antenne centralizzate, e incentivi per chi bonifica i palazzi dall’amianto o realizza impianti comuni a risparmio energetico.
L’Assemblea Capitolina del Comune di Roma ha approvato ieri, con voto bipartisan, la delibera “tetti puliti” che introduce incentivi per i proprietari che rifanno le facciate e installano antenne centralizzate, eliminando la selva di quelle singole, con incentivi anche per chi bonifica i palazzi dall’amianto oppure realizza impianti comuni a risparmio energetico.
La delibera prevede l’esenzione dalla Cosap (Canone Occupazione Spazi e Aree Pubbliche) per i cantieri che lavorano in tutta la città – dal centro alle periferie – alla ritinteggiatura delle facciate dei palazzi cittadini e alla sostituzione delle antenne singole con quelle centralizzate.

Concessi anche piccoli contributi a fondo perduto – che arriveranno con il regolamento attuativo, di imminente promulgazione – per i condomìni e i proprietari che ristrutturano (facciate e antenne centralizzate). La delibera prevede, inoltre, lo storno, in favore degli stessi proprietari e condomìni, di una parte dell’imposta comunale per l’eventuale pubblicità sui ponteggi; nonché ulteriori incentivi per chi elimina amianto ed eternit e per chi monta impianti a risparmio energetico.
Il tutto potrà combinarsi con le detrazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie e con l’ecobonus 65%.
TEMPI. I lavori dovranno svolgersi in sei mesi al massimo per gli edifici non tutelati e in un massimo di nove per le facciate di pregio storico.
SODDISFATTA LA CNA. “La delibera Tetti Puliti è un provvedimento fortemente voluto dalla CNA di Roma, che migliorerà lo stato di manutenzione delle facciate e favorirà la rimozione delle antenne inutilizzate dai tetti di Roma: accogliamo quindi con grande favore la sua approvazione in Assemblea capitolina”, commenta Erino Colombi, presidente CNA di Roma.
“Darà respiro alle piccole e medie imprese che operano nel settore. Ricordo infatti – aggiunge Colombi – che il 60% degli edifici, circa 80mila a Roma, ha più di quarant’anni; il 20% del totale è in stato di manutenzione mediocre o pessimo. Parliamo in quest’ultimo caso di 25.500 edifici. A conti fatti, considerando che mediamente in ogni edificio ci sono 9,5 unità, le abitazioni potenzialmente interessate sono 242.400.
La delibera è poi una grande opportunità per ripulire lo skyline della Capitale dalla giungla di antenne: basti pensare – conclude il presidente CNA di Roma – che sui tetti di Roma sono presenti 1,3 milioni di antenne, una su due inutilizzata, a cui vanno aggiunte circa 400mila parabole”.

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