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Alfonso Pascale interviene sull’impresa sociale

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Eclettica festival

Eclettica festival

Grande interesse per l’esposizione e le idee di Alfonso Pascale alla tavola rotonda su “Diritti, luoghi e ideali. La collettività autorganizzata crea la nuova economia dell’impresa sociale”,  al tramonto di venerdì 26 luglio 2013, nell’ambito della IX edizione del festival Eclettica, Parco delle Energie (ex Snia), Roma Pigneto. «… costruire regole condivise per l’uso dei beni comuni che attengono alle comuntà locali e, dunque, direttamente ai cittadini… Prima dello Stato e del mercato c’è la società civile che si autorganizza liberamente per svolgere funzioni di interesse generale, gestendo i beni comuni e garantendo i diritti collettivi… La pubblica amministrazione deve solo favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini e delle comunità locali, sulla base del principio di sussidiarietà… Gestendo direttamente e in modo sostenibile i beni comuni, i cittadini potranno accrescere il senso di responsabilità e i valori di reciprocità, mutuo aiuto e fraternità civile, che sono gli ingredienti indispensabili per uscire dalla crisi».

Chiara  Crupi

Chiara Crupi

 

Grazie agli organizzatori e alla moderatrice Chiara Crupi

http://www.chiaracrupi.eu/

http://www.ecletticafest.com

 

 

 

http://www.alfonsopascale.it/

Alfonso Pascale (1955) si occupa di agricolture civili, campagne urbane e di tutto quello che ruota intorno al cibo. Ha pubblicato Radici & Gemme. La società civile delle campagne dall’Unità ad oggi,  (Cavinato editore, 2013).

DiPascale

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2 Responses to Alfonso Pascale interviene sull’impresa sociale

  1. Giuseppe Oddo Rispondi

    29 luglio 2013 a 16:04

    Mi fa un piacere immenso vederti impegnato sulle nuove frontiere della comunicazione dei valori rurali e dello scambio culturale tra la città e la campagna. Nell’era della globalizzazione selvaggia e del trionfo delle mediocrità il tuo mi sembra l’unico modo per rapportarsi al dramma delle nuove generazioni sacrificate sull’altare di un mercato mondiale piegato agli interessi degli egoismi più sfrenati. La riscoperta della “cultura del villaggio” è una necessità per rispondere alle sfide del terzo millennio.

  2. Alfonso Pascale Rispondi

    30 luglio 2013 a 22:39

    Caro Pippo, ti sono infinitamente grato per gli incoraggiamenti e soprattutto per gli apporti culturali che quotidianamente rendi disponibili. Persone come te, che hanno dedicato anni e anni allo studio della cultura rurale, sono oggi delle guide sicure per affrontare le nuove sfide. C’è un tempo per ogni cosa e ora è giunto il tempo di rivitalizzare i valori rurali.

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